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Pescara, 17/06/2026
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Data: 17/07/2012
Testata giornalistica: La Sicilia
«Trasporti , bisogna integrare le attività delle aziende»

«Sfidare questa città sul fare». E' lo slogan con il quale il segretario catanese della Cisl Angelo Villari ha lanciato ieri, dopo una analoga iniziativa che ha riguardato il Prg, il tema della mobilità nell'area metropolitana catanese. Chiamando a confronto il Pd catanese per elaborare una proposta comune da proporre alle istituzioni locali e regionali. Da qui un incontro al quale hanno partecipato oltre a Villari e alla segreteria provinciale del sindacato, il segretario provinciale del Pd Luca Spataro e il segretario cittadino Rosario Condorelli, l'on. Giuseppe Berretta e il deputato regionale Concetta Raia e i consiglieri comunali Rosario D'Agata, Giovanni D'Avola e Francesca Raciti. Evitare duplicazioni e sovrapposizioni: è questo l'obiettivo che sta a cuore al sindacato catanese. E per raggiungerlo è necessario armonizzare gli interventi per non sprecare denaro pubblico progettando un' idea di mobilità e trasporti che tenga conto di una relazione fra questi vettori del trasporto pubblico locale che saranno interessati a tagli del 40% dei contratti di servizio. Per queste ragioni occorrerebbe integrare le attività delle aziende trasporti a cominciare dalla messa in comune di officine e magazzini ricambi. Per contrastare l'insostenibilità del traffico veicolare privato per la Cgil bisogna rivedere il ruolo dei posteggi scambiatori che ad oggi non sono correlati con nessun transfer veloce, e quindi non utilizzabili. «Andrebbe finalmente definito il piano del traffico immaginando un progetto organico che coniughi le isole pedonali con le varie modalità del trasporto veloce». Sul Porto la Cgil chiede che si costituisca un'unica autorità portuale tra Catania e Augusta in modo da dedicare il porto Hub di Augusta al traffico commerciale e delle navi portacontainers e quello di Catania al traffico crocieristico, alle attività turistiche, a quelle pescherecce. La Cgil prende anche posizione sul tema del raddoppio ferroviario: «Bisogna respingere qualunque tentativo di demolizione della Catania settecentesca e di aggressione al Castello Ursino». Anche sulla gestione aeroportuale, per la Cgil «è assolutamente indispensabile respingere qualunque tentativo di occupazione impropria dell'aeroporto di Catania. Tutti i soci devono concentrarsi sull'interesse collettivo e fare un passo indietro rispetto alle proprie posizioni, pensando al ruolo importantissimo che ha Fontanarossa. E' invece fondamentale che la Sac lavori sulla creazione di nuovi posteggi, sul potenziamento di tutti i servizi aziendali ed eviti inutili esternalizzazioni». «È indispensabile che si accelerino i lavori della realizzazione della Brt (Bus rapid transfer) Due Obelischi/Stesicoro - aggiungono Villari e Giacomo Rota - e che si progetti la Stesicoro/Aeroporto. Si deve subito dotare la città di un moderno piano del traffico che correli le isole pedonali coi mezzi pubblici e i posteggi scambiatori con i mezzi pubblici ». «Catania è una città sempre più invivibile e inaccessibile, per questo abbiamo accolto l'invito della Cgil perché le ricette proposte dal sindacato per migliorare i trasporti coincidono in larga parte con le nostre proposte» - ha detto l'on. Berretta, che si è soffermato anche sui criteri di scelta della classe dirigente nei più importanti enti di trasporto catanesi. «Non possono prevalere le logiche politiche ma quelle manageriali. Credo non sia il momento adatto per ulteriori scontri. Sull'Autorità portuale, in particolare, si opti per un commissariamento». Per il segretario provinciale del Pd Luca Spataro «uno dei principali limiti di questa amministrazione consiste nel non aver mai immaginato Catania come il centro di un'aera metropolitana, collegata a un vasto hinterland. Una mancanza di visione politica strategica che, purtroppo, sta caratterizzando anche le vicende di porto e aeroporto». Per il segretario cittadino del Pd Saro Condorelli «il futuro di Catania si misura soprattutto sui temi della mobilità, dell'accessibilità e della intermodalità. Questa amministrazione comunale, al contrario, continua a portare avanti una politica degli annunci». «Occorre rivedere tutta la politica dei trasporti della conurbazione etnea rielaborandola in chiave intermodale e moderna - aggiunge Concetta Raia -. La Fce e l'Ast non si relazionano con Amt così come Catania e i Comuni della cintura metropolitana non dialogano tra loro. Intanto, i parcheggi scambiatori, che avrebbero potuto rappresentare un' opportunità, restano deserti perché non sono serviti adeguatamente. Sulla gestione di porto e aeroporto, Raia chiede a tutti, a cominciare dalle associazioni imprenditoriali, di «fare un passo indietro tenendo conto dell'interesse collettivo». Per i consiglieri Saro D'Agata e Francesca Raciti «l'amministrazione comunale non può procedere con provvedimenti tampone. Occorre una visione cittadina allargata che abbia a cuore la gestione dell'area metropolitana con competenza e professionalità». «Bisognerebbe rilanciare il trasporto pubblico - suggerisce il consigliere D'Avola - anche con un prezzo agevolato per attirare i più giovani utenti. E rendendo operative linee veloci per attraversare la città».

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