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Pescara, 17/06/2026
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Data: 17/07/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Via le feste patronali per la crescita il governo tentato dall'accorpamento

ROMA - Il governo ci prova, o almeno ci pensa, come fece già il governo Berlusconi: accorpare alla domenica le festività patronali, per recuperare giorni feriali e dare una spinta al Pil. Saranno escluse le festività previste dal concordato, come Natale o l'Epifania. I milanesi potrebbero quindi dover dire addio a Sant'Abrogio, i napoletani a Sant'Antonio, i romani a Santi Pietro e Paolo e così via.

L'idea è stata confermata in ambienti goverativi e potrebbe essere esaminata già dal prossimo Cdm di venerdì sulla base del parere di quattro ministeri chiave. Dell'ipotesi di "razionalizzare" le festività si è discusso, secondo indiscrezioni, nel preconsiglio che si è svolto ieri a palazzo Chigi. In particolare, il sottosegretario Antonio Catricalà avrebbe chiesto ai tecnici di diversi ministeri di presentare entro breve un parere in modo che il provvedimento possa arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri già questo venerdì.

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