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Pescara, 13/05/2026
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Data: 17/01/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Roma-Pescara. «Va assunto nuovo personale» Un ferroviere: così non possiamo andare in ferie

AVEZZANO. Trenitalia apre le porte ai trasferimenti di personale di treni e delle manovre per tamponare le carenze di organico degli addetti, ma sull'altro versante, Rsi (circolazione treni), il problema rimane. La pianta organica insufficiente a coprire i turni nelle stazioni, porta inevitabilmente alla disabilitazione e con le ferie estive e i futuri pensionamenti dei lavoratori rimasti in servizio con il super bonus, la situazione è destinata a peggiorare.
«Se non si effettuano assunzioni o trasferimenti», afferma un ferroviere che preferisce l'anonimato, «il problema delle carenze di organico assumerà dimensioni pesanti. A quel punto sarà giocoforza disabilitare le stazioni con ripercussioni con il sistema degli incroci in una linea che funziona a binario unico».
Sulla linea Roma-Pescara, infatti, l'età media dei ferrovieri in servizio è alta, di giovani non se ne vedono.
Qui l'unica risposta messa in atto dalle Ferrovie come sulle maggiori linee italiane è quella dell'automatizzazione che nel giro di qualche anno porterà alla scomparsa degli addetti alla circolazione nelle stazioni. Si chiama rete snella.
La prima operazione è già stata avviata da qualche anno e rapportata alla chiusura di alcune stazioni, mentre in futuro chiuderanno i battenti altre stazioni ferroviare.
Nei prossimi anni, invece, sulla ferrovia Roma-Pescara se tutto procederà regolarmente, entrerà in azione il controllo centralizzato del traffico.
A quel punto con la scomparsa dei ferrovieri il problema sarà risolto. Ma ovviamente i viaggiatori delle ferrovie penalizzati da guasti e ritardi continui per locomotori vecchi e strutture non al top e stazioni disabilitate reclamano un cambio di direzione delle Ferrovie. Un intervento urgente di copertura degli organici per gestire un servizio adeguato.
«Difficile dare torto ai viaggiatori», continua il ferroviere, «visto che pagano il biglietto, hanno diritto di viaggiare in orari e non come tutti i giorni con ritardi generati da molteplici fattori. Ci sono tanti giovani pronti a scendere in campo per un posto di lavoro, non si può continuare soltanto con la politica dei tagli mentre i biglietti aumentano regolarmente».
La situazione, comunque, resta difficile, mentre il futuro si annuncia ancor più pesante per la carenza di personale sulla linea Roma-Pescara.
Il problema della carenza di personale è stato riproposto dal ritardo con cui gli studenti marsicani lunedì sono arrivati a scuola.
Il treno è rimasto bloccato a Tagliacozzo perché, essendo il capostazione di Scurcola in ferie, non c'è stato nessuno che operasse lo scambio.

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