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Pescara, 03/04/2026
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Data: 18/07/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trasporti e disservizi - Il treno dei desideri è in ritardo. I pendolari: «Servizio carente tra guasti e soppressioni»

AVEZZANO - La Marsica è sempre più distante da Roma. La linea ferroviaria Pescara - Roma non assicura un servizio puntuale: i ritardi sono sistematici e i pendolari manifestano in tutti i modi la sofferenza e i disagi cui sono sottoposti ogni giorno. «Quando si va in stazione - dice Daniele Luciani - pendolare da molti anni, si ha sempre la preoccupazione se il treno passerà, se sarà soppresso o se avrà ritardo, con il timore di non arrivare in tempo sul posto di lavoro». Lunedì scorso, per un guasto nella stazione di Roma Prenestina dovuto forse alle alte temperature di questo periodo, verificatosi nel pomeriggio, sia i treni verso l’Abruzzo, sia quelli diretti alla Capitale, hanno subito ritardi considerevoli; ad esempio, quello che parte da Tiburtina alle 18,33, diretto a Pescara e che riporta nella Marsica la gran parte dei pendolari, è giunto ad Avezzano con oltre cinquanta minuti di ritardo. Con l’entrata in vigore dell’orario ferroviario del 10 giugno scorso, sulla tratta Avezzano - Roma, è aumentato il numero dei treni (sei in più), ma, come dice Vincenzo Giovagnorio, «si registra una cronicità dei ritardi di alcuni treni, tanto che mi sono visto costretto a segnalare la situazione all’assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra, sottolineando che con questo orario, i treni non vanno». Inoltre, continua Giovagnorio, «ho evidenziato all’assessore che la città di Celano, la seconda della Marsica, è rimasta senza collegamenti importanti con Roma, poiché sono state soppresse le fermate a tre treni, due della mattina (3233 e 3235) ed uno della sera (3243)». Di questo problema, è stato messo al corrente anche il senatore e sindaco della città castellana Filippo Piccone. È ormai ufficiale che dal 1° agosto, la stazione di Colli di Monte Bove, situata a ridosso della omonima galleria lunga cinque chilometri, verrà chiusa, cioè non ci sarà più personale ferroviario in servizio; stessa sorte toccherà quanto prima a Oricola-Pereto. La cosa che preoccupa di più, è che nella tratta Avezzano - Tivoli, in queste stazioni impresenziate, è stato tolto anche uno dei due binari esistenti e ciò significa che, il famoso Ctc (controllo traffico centralizzato) al quale tante volte ha fatto riferimento l’assessore, secondo il quale esiste anche un finanziamento di cento milioni di euro, non potrà essere realizzato. Pertanto, l’incrocio tra due convogli, potrà essere effettuato soltanto nelle stazioni di Tagliacozzo, Carsoli, Roviano e Mandela, con gravi ripercussioni sulla puntualità dei treni, vista la distanza tra le menzionate stazioni.

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