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Pescara, 17/06/2026
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Data: 18/07/2012
Testata giornalistica: Il Mattino
La crisi del tpl (1) - Tregua all’Anm, 28 milioni per gli stipendi. pagamenti entro fine mese. Ma l’amministratore Brunetti avverte: niente fondi per le manutenzioni dei mezzi

Schiarita nel trasporto pubblico. Le risorse sono state trovate, gli stipendi dei dipendenti dell'Anm verranno pagati entro la fine del mese. Il Comune rassicura i sindacati e i lavoratori ma non tollererà più le astensioni selvagge. Il vertice con tutte le sigle convocato dal sindaco Luigi de Magistris al quale hanno partecipato gli assessori alla Mobilità e al Bilancio, Anna Donati e Riccardo Realfonzo, l'amministratore unico dell'Anm, Renzo Brunetti, rassenera gli animi e riavvia il dialogo. Nessuno ha nascosto la crisi. Le risorse sono scarse ma «la mobilità - ribadisce più volte nel corso dell'incontro De Magistris - è per noi una priorità assoluta». Una macchina aggiunge Donati che «deve funzionare alla perfezione». Il Comune mette 14 milioni di euro. Altri 7 milioni li mette la Regione e sono relativi alla quota di marzo e aprile, altri sette li dovrà mettere per maggio e giugno. Una bella somma: 28 milioni di euro per pagare gli stipendi, la quattordicesima, l'indennità di produttività (arriva con un anno di ritardo), il gasolio e ciò che serve per far funzionare i mezzi. All'appello mancano i fondi per la manutenzione. La relazione sullo stato dell'Anm presentata da Brunetti fornisce un quadro poco rassicurante. Quello che occorre per poter acquistare i pezzi di ricambio e mettere in circolo mezzi nuovi ma fermi in manutenzione ammonta a 5 milioni di euro. Risorse al momento non reperibili. Realfonzo l'ha detto chiaramente: «Non ci sono». Ma si dovranno trovare non subito ma nel minor tempo possibile proprio per migliorare il servizio - spiega Donati - e venire incontro all'utenza. Il vertice è durato due ore. E ci sarà un altro confronto (era già stato fissato) dopodomani. Tre i punti fissati dal sindaco De Magistris: la priorità del trasporto pubblico; l'apertura di un tavolo permanente e la concertazione con i sindacati; la regolarità dei pagamenti e l'ordinarietà dei flussi finanziari. Tre obiettivi che soddisfano in parte i sindacati. Paola Imperi della Cgil definisce la riunione «interlocutoria»: «Ci sono le intenzioni di rilanciare il trasporto pubblico locale ma è necessario un quadro industriale che concretizzi questa prospettiva al momento del tutto incerta». Pietro Carrara, segretario regionale della Uil è parzialmente ottimista: «Il sindaco - spiega - ha assunto una serie di impegni per salvare l'azienda e per procedere alla fusione delle tre partecipate ferro-gomma, al momento ci hanno parlato di risorse in arrivo ma senza fornire una data precisa, Realfonzo si è tenuto vago, dicendo entro la fine del mese. L'istituzione di un tavolo permanente, un filo rosso tra Comune e sindacati è sicuramente positiva anche per poter dare seguito ai precedenti accordi che potrebbero far risparmiare risorse e migliorare il servizio come gli esodi incentivati, la mobilità interaziendale tra Metronapoli e Anm». Carmine Simeone, segretario generale della Faisa Cisal è soddisfatto: «Sono state fornite delle garanzie per l'immediato ma il punto sul quale ragionare è il futuro, una questione di non poco conto»

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