Schiarita nel trasporto pubblico. Le risorse sono state trovate, gli stipendi dei dipendenti dell'Anm verranno pagati entro la fine del mese. Il Comune rassicura i sindacati e i lavoratori ma non tollererà più le astensioni selvagge. Il vertice con tutte le sigle convocato dal sindaco Luigi de Magistris al quale hanno partecipato gli assessori alla Mobilità e al Bilancio, Anna Donati e Riccardo Realfonzo, l'amministratore unico dell'Anm, Renzo Brunetti, rassenera gli animi e riavvia il dialogo. Nessuno ha nascosto la crisi. Le risorse sono scarse ma «la mobilità - ribadisce più volte nel corso dell'incontro De Magistris - è per noi una priorità assoluta». Una macchina aggiunge Donati che «deve funzionare alla perfezione». Il Comune mette 14 milioni di euro. Altri 7 milioni li mette la Regione e sono relativi alla quota di marzo e aprile, altri sette li dovrà mettere per maggio e giugno. Una bella somma: 28 milioni di euro per pagare gli stipendi, la quattordicesima, l'indennità di produttività (arriva con un anno di ritardo), il gasolio e ciò che serve per far funzionare i mezzi. All'appello mancano i fondi per la manutenzione. La relazione sullo stato dell'Anm presentata da Brunetti fornisce un quadro poco rassicurante. Quello che occorre per poter acquistare i pezzi di ricambio e mettere in circolo mezzi nuovi ma fermi in manutenzione ammonta a 5 milioni di euro. Risorse al momento non reperibili. Realfonzo l'ha detto chiaramente: «Non ci sono». Ma si dovranno trovare non subito ma nel minor tempo possibile proprio per migliorare il servizio - spiega Donati - e venire incontro all'utenza. Il vertice è durato due ore. E ci sarà un altro confronto (era già stato fissato) dopodomani. Tre i punti fissati dal sindaco De Magistris: la priorità del trasporto pubblico; l'apertura di un tavolo permanente e la concertazione con i sindacati; la regolarità dei pagamenti e l'ordinarietà dei flussi finanziari. Tre obiettivi che soddisfano in parte i sindacati. Paola Imperi della Cgil definisce la riunione «interlocutoria»: «Ci sono le intenzioni di rilanciare il trasporto pubblico locale ma è necessario un quadro industriale che concretizzi questa prospettiva al momento del tutto incerta». Pietro Carrara, segretario regionale della Uil è parzialmente ottimista: «Il sindaco - spiega - ha assunto una serie di impegni per salvare l'azienda e per procedere alla fusione delle tre partecipate ferro-gomma, al momento ci hanno parlato di risorse in arrivo ma senza fornire una data precisa, Realfonzo si è tenuto vago, dicendo entro la fine del mese. L'istituzione di un tavolo permanente, un filo rosso tra Comune e sindacati è sicuramente positiva anche per poter dare seguito ai precedenti accordi che potrebbero far risparmiare risorse e migliorare il servizio come gli esodi incentivati, la mobilità interaziendale tra Metronapoli e Anm». Carmine Simeone, segretario generale della Faisa Cisal è soddisfatto: «Sono state fornite delle garanzie per l'immediato ma il punto sul quale ragionare è il futuro, una questione di non poco conto»