Vertenza Cstp, arrivano i giorni più caldi. A partire da oggi, con la riunione del collegio dei liquidatori dell'ex consorzio. Solo a fine riunione si capirà se - al di là dell'impegno preso in prefettura di sospendere i licenziamenti collettivi fino al 31 ottobre - in azienda passerà la linea del capo del collegio Mario Santocchio o quella degli altri due liquidatori Michele Pizzo e Claudio Cicatiello. Ovvero, se debbano partire subito le lettere di messa in libertà per tutti i 603 dipendenti del Cstp, già pronte dallo scorso 3 luglio, oppure se vincerà la linea Santocchio. Cioè, spiega quest'ultimo, «partire con la mobilità e la richiesta di cassa integrazione in deroga per 103-104 persone, in attesa di ulteriori eventi». Un altro chiarimento al proposito potrà venire oggi. Sempre nella riunione in prefettura dello scorso 11 luglio, il primo dei sette punti a verbale era proprio il rinvio dell'assemblea dei soci di oggi, che aveva per oggetto il piano di risanamento aziendale. Il percorso individuato sembrava chiaro: bypassare la riunione prevista oggi e insieme il vecchio ordine del giorno, quindi convocare una nuova assemblea con all'ordine del giorno i due punti fondamentali individuati davanti al prefetto, la sospensione dei 603 licenziamenti e la costituzione di un fondo risorse straordinario da due milioni, che consenta di proseguire l'esercizio fino a fine ottobre. Ieri, però, l'assessore provinciale Luigi Napoli ha provato a stabilire un contatto con altri protagonisti della vicenda. «Secondo me - spiega - è essenziale vedersi ugualmente oggi, almeno con l'assessore comunale Luca Cascone e gli altri due liquidatori che non erano presenti alla riunione in prefettura, per comprendere a fondo quale sia la strategia amministrativa e politica da seguire insieme. E anche per parlare delle garanzie su un bando provinciale unico». Dall'incontro, prosegue Napoli, «voglio capire quale sia il cronoprogramma preciso dei liquidatori, nonché quanto i soci vogliano investire, quindi chiederò la convocazione di un'assemblea per formalizzare la costituzione del fondo straordinario». Stamattina Napoli relazionerà anche in commissione trasporti provinciale sul caso Cstp, dopo l'interrogazione presentata dal consigliere Guadagno. Un fondo straordinario che, a pochi giorni dall'accordo davanti al prefetto Gerarda Maria Pantalone, già muove polemiche. A cominciare dalla mattinata, quando dopo la seduta del consiglio provinciale il presidente Edmondo Cirielli annuncia una variazione di bilancio in favore del Cstp: da agosto - dice - saranno appostati centomila euro al mese per dodici mesi. Si tratta dell'aumento del corrispettivo chilometrico per le cosiddette «linee grigie», cioè corse extraurbane pagate come urbane. A domanda specifica, Cirielli risponde: «Non si tratta di soldi per il fondo». Una posizione differente da quella che era stata raggiunta in prefettura (dove la Provincia e il Comune si erano detti d'accordo ad aderire al fondo), a meno che un esercizio contabile ben eseguito non riesca a salvare capra e cavoli. Intanto si attende la convocazione dell'assessore regionale Sergio Vetrella, che in settimana chiamerà a palazzo Santa Lucia le aziende che condividono il quadro «tragico e complesso», come lui stesso lo definisce, del trasporto pubblico campano. Al tavolo napoletano si siederanno Eavbus e Air, Anm, Cstp, Sita e Ctp e sindacati, appena l'assessore Vetrella e il governatore Stefano Caldoro si saranno ritagliati uno spazio tra i continui trasferimenti con Roma per le trattative sulla spending review. ©