Nei giorni scorsi sono cominciate le sottoscrizioni della rinuncia su base volontaria a quote della parte variabile della retribuzione dei dirigenti e quadri di Atac, degli anni 2010 e 2011. Lo si legge in una nota dell’azienda. «Il taglio oscilla fra il 28 e il 48 per cento (a seconda del reddito) con punte fino al 100 per cento per quei dirigenti che, in ragione del difficile momento aziendale, hanno ritenuto di rinunciare spontaneamente a tutta questa parte della retribuzione - spiegano da via Prenestina - Fino ad oggi hanno sottoscritto 71 dirigenti su 84 aventi diritto. Le sottoscrizioni per l’adesione al taglio continueranno nelle prossime settimane, sia per i dirigenti che per i quadri, per concludersi entro il mese di agosto». Il risparmio ottenuto dal taglio alle retribuzioni variabili ammonta a oltre 2 milioni di euro per il 2011.