Soppressione non programmata dei treni con autobus e mancata informazione ai passeggeri. E anche corse gratuite, a spese della Regione, perché i conducenti non possono fare i biglietti. E poi ritardi. In quasi un'ora di colloquio con Mario Moretti, amministratore delegato delle Fs, Roberto Cota ha raccontato la sua esperienza dal vivo da «viaggiatore con famiglia a carico». Un racconto personale che diventa collettivo con le proteste dei pendolari e che hanno spinto il presidente del Piemonte a chiedere agli avvocati della Regione gli strumenti per aprire un contenzioso con le Ferrovie che vada oltre il pagamento delle penali già previste dal contratto di servizio. Cota sa che su questo fronte, insieme a quello della sanità, si gioca buona parte della campagna elettorale anche perchè sono fresche le polemiche legate alla decisione della sua giunta di tagliare i rami secchi e di sostituire i treni con gli autobus. Il centrodestra ha fatto una scelta di campo azzerando le gare volute dalla Bresso e rinnovando il contratto di servizio con Trenitalia. Costo: 240 milioni l'anno che diventano 250 con i servizi che la Regione paga a Gtt. E così a fronte di un'azione di taglio dei rami secchi che avrebbe dovuto garantire puntualità e servizi almeno sulle altre linee il presidente non può che pressare Moretti. Fare la voce grossa anche forte di un'esperienza in presa diretta. L'altra sera alla festa della Lega Nord di Venaria dopo il comizio con Umberto Bossi si è seduto a parlare con alcuni militanti e ha raccontato di un viaggio domenicale con la moglie e la figlia. occasione per «vedere di persona come funzionano i treni». Ecco il diario di bordo: «Arrivo a Domodossola per prendere il treno delle 17 e scopro che è stato soppresso senza motivo. L' autobus sostitutivo arriva con 11 minuti di ritardo. L'autista si giustifica: sono stato avvisato solo due ore fa». E i biglietti: «Non posso mica farli, si viaggia gratis per la felicità di una ventina di turisti». E il racconto - «più colorito», confessa - è stato fatto anche a Moretti. I risultati? Secondo Cota il manager ha ammesso un peggioramento della percezione dell'indice di puntualità del 9,7% rispetto all'anno scorso e si sarebbe «impegnato a migliorare le performance entro settembre». E ha anche annunciato la consegna, entro pochi giorni, di nuovo materiale rotabile. Secondo le Ferrovie la performance negativa sarebbe provocata dall'aumento dell'assenteismo e alla lentezza con cui i passeggeri salgono e scendono di treni a causa di porte difettose. Problemi che Moretti si è impegnato a risolvere perché congiunturale legato cioè a problemi interni di carattere sindacali e di vetustà dei convogli. Cota ha preso atto dell'impegno ma è intenzionato a non mollare la presa: «Moretti sa che siamo sul piede di guerra». LO SCONTRO Cota ha incaricato i legali di aprire un contenzioso con Fs 240 milioni È la cifra che la Regione paga a Trenitalia per il contratto di servizio sul trasporto locale dei pendolari