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Data: 19/07/2012
Testata giornalistica: La Nazione
«Bus , a rischio i posti di lavoro»

POSTI di lavoro e corse degli autobus a rischio. La rivoluzione regionale del trasporto pubblico non sembra portare quei benefici che la politica vorrebbe sostenere. In particolare la Filt Cgil contesta che la nuova organizzazione sotto un gestore unico non garantisce i livelli occupazionali e peggiora il servizio per i cittadini. La suddivisione del territorio in due zone, una domanda forte euna domanda debole, di fatto esclude secondo il sindacato, il nostro territorio dal capitolato di gara che uscirà tra breve. La Regione per assicurare la mobilità ai comuni sfortunati ha deciso di stanziare una cifra da erogare ai sindaci. «L'ASSESSORE Ceccobao - scrive in una nota Cgil - ha specificato che questi servizi verranno messi a gara, una gara diversa rispetto a quella del lotto unico regionale. A questo punto sia come lavoratori che come sindacato manifestiamo perplessità. Filt Cgil ha sposato il senso di questa riforma con un gestore unico che avrebe assicurato risparmi, integrazione dei servizi, garanzie occupazionali». Da qui il secco no del sindacato a una nuova parcellizzazione dei servizi con una pluralità di aziende che sconfessa uno dei cardini della riforma. «In questo modo - si legge nel documento - non sarebbero garantiti i servizi per i cittadini né i contratti dei lavoratori. Si verrebbe meno al principio della solidarietà tra i territori, vanto della nostra Regione, perché di fatto le linee che creano guadagni vengono scorporate da quelle sovvenzionate con i soldi dei cittadini. Quindi gare di serie A, appetibili per grandi aziende a caccia di utili e gare di serie B, interamente sovvenzionate, con margini ridottissimi, dove si farebbe fatica a garantire un servizio decente». Cgil suggerisce di collegare le risorse per i territori a domanda debole al bando di gara regionale. «Se vogliamo tutelare i posti di lavoro il modo più semplice è quello di non togliere troppi chilometri dal bando di gara del lotto unico perché chiunque vincerà non potrà più garantire i livelli occupazionali. Confidiamo che i sindacati di categoria, esclusa la Uil trasporti, con l'assessore Ceccobao riescano a ridefinire alcuni aspetti per noi molto importanti della riforma prima dell'uscita del bando di gara».

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