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Pescara, 03/04/2026
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Data: 19/07/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Il pasticcio Filovia - Doppio esposto sul filobus. Il Wwf Abruzzo si rivolge alla Procura e alla Commissione europea. Ipotesi di procedura d’infrazione contro Regione, Gtm e Corte dei conti

Wwf Abruzzo sempre all’attacco sulla filovia con un nuovo esposto indirizzato non solo alla Procura di Pescara, ma anche alla Commissione europea, che potrebbe aprire una procedura d’infrazione contro Regione, Gtm e aziende appaltatrici, e alla Corte dei Conti laddove venisse accertato il danno erariale. Insomma, il dossier filovia diviene più corposo e le sorprese non finiscono mai perché dopo i primi avvisi di garanzia (Michele Russo e i dirigenti delle imprese che stanno eseguendo i lavori) ve ne sono altri in arrivo e in proposito già circolano i nomi. Dopo il primo esposto presentato all’inizio del 2011, che segnalava la mancanza della procedura di Valutazione d’impatto ambientale, ecco il secondo che si basa su una contestata ricostruzione dei fatti da parte della Regione che sarebbe fuorviante rispetto ai quesiti posti dalla Commissione europea. Il riferimento è ad alcune lettere del dirigente della Regione Antonio Sorgi, il quale, hanno spiegato Luciano Di Tizio e Augusto De Sanctis, rispettivamente presidente regionale e provinciale del Wwf, «nella prima lettera Sorgi sostiene che l’intervento è stato sottoposto a screening nella seduta del comitato di coordinamento regionale per la Via del 15 luglio 2008. Nella seconda lettera, Sorgi afferma che la Via è stata eseguita attraverso conferenze stampa della Gtm e articoli di giornale». Nell’esposto si ribadisce «che non può essere una conferenza stampa a sostituire le prerogative di legge, anche perchè per tutti i progetti impattanti per l’ambiente, la direttiva Via prevede che i cittadini sappiano chi è il proponente del progetto, qual è l’autorità che decide, dove poter esaminare gli elaborati ufficiali e soprattutto devono sapere come e in quali tempi poter presentare eventuali osservazioni che devono essere vagliate dall’autorità prima della decisione finale». Il Wwf prende in contropiede Sorgi su un’altra questione: «Durante la riunione del 3 luglio a L’Aquila, - rivela De Sanctis - il comitato Via ha approvato il progetto dei tre ponti sul fiume Saline, decidendo che anche il terzo sarà destinato al traffico veicolare. Una decisione presa senza però tenere conto degli effetti cumulativi tra filovia e nuove infrastrutture. Da un lato, Sorgi sostiene con le sue note alla Commissione europea di appoggiare la filovia come mezzo pubblico veloce, dall’altro non destina ai soli mezzi pubblici il terzo ponte sul Saline, posto a pochi metri dal capolinea nord previsto per la filovia. Si poteva arrivare da subito almeno fino a Città Sant’Angelo con i mezzi pubblici in sede riservata, mentre il Comitato Via continua a privilegiare incredibilmente le automobili».

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