PESCARA Abruzzo in prima linea sulla riforma del trasporto pubblico locale. Il decreto liberalizzazioni impone alle Regioni di riorganizzare i bacini ottimali del servizio su gomma, ma finora solo Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte hanno provveduto. L'assessorato ai Trasporti, presieduto da Giandonato Morra, si è mosso per tempo, dialogando con i Comuni del territorio e individuando quattro bacini principali. «Due sono molto vasti, altri due più piccoli e soggetti a nuovi sviluppi - spiega Morra - La nostra proposta è stata formulata sulla scorta delle indicazioni del decreto, con criteri esclusivamente trasportistici». Scompariranno le 90 concessioni urbane ed extra-urbane attualmente esistenti. I servizi saranno ottimizzati, generando preziose economie di scala. «Le gare porteranno vantaggi sia sul piano della qualità e dell'efficienza che a livello di tariffe - osserva l'assessore - pubblico e privato potranno mettersi insieme e i titolari delle concessioni avranno modo di consorziarsi». Uno dei bacini principali è quello dell'area metropolitana costiera, che nasce come valorizzazione dell'esperienza di area integrata lungo il perimetro Pescara-Chieti. «Una zona che ha sperimentato con successo il biglietto Unico - rimarca Morra - e che ora sarà estesa all'intera fascia costiera tra Ortona e Giulianova». L'altro bacino di primo piano è quello che abbraccia le aree interne, a partire dalla Marsica fino al Vastese. Più limitato il bacino dell'Aquila: considerato che l'assetto infrastrutturale ed organizzativo del sistema trasportistico cittadino, dopo il sisma, è ancora instabile e in continua evoluzione, sarà l'unico a restare municipale. «Non essendo possibile indicare le linee di indirizzo - dice l'esponente della Giunta Chiodi - non restava che affidare la gestione al Comune». All'Aquila si punterà al raggiungimento degli obiettivi di riqualificazione e riorganizzazione del centro storico, incentivando forme di mobilità sostenibile, e allo sviluppo di uno schema di rete in grado di adattarsi alle trasformazioni della domanda di trasporto. «Naturalmente - aggiunge Morra - questa perimetrazione speciale e in deroga potrà essere rivista in seguito alla normalizzazione del capoluogo». L'ultimo bacino è quello della Comunità montana dell'alto Sangro. «Un'area che necessita di particolare riguardo - rimarca l'assessore - Visto il successo del progetto comunitario Twist, basato su un sistema di servizi a chiamata e su un ampio partenariato, abbiamo scelto di ricalcare quell'esperienza». La road map per l'approvazione della riforma prevede l'esame del Tavolo per il trasporto pubblico locale: Morra incontrerà le aziende pubbliche e private, le associazioni dei Comuni e delle Province, i sindacati e le associazioni dei consumatori.