PESCARA - Emergenza neve: sindaci sul piede di guerra pronti a tutto pur di ottenere quanto promesso dalla Protezione civile. Erano oltre 200 i sindaci abruzzesi che hanno preso parte all'incontro tenutosi ieri a Pescara, con l'assessore regionale alla Protezione civile Giuliante e i consiglieri di minoranza D'Alessandro e D'Amico. Il senso del vertice era trovare delle strategie comuni per recuperare i soldi spesi nell'emergenza neve dello scorso febbraio, soldi che la Protezione civile ha autorizzato a spendere e che ora non vuole rimborsare, se non in minima parte per via della spending review.
La soluzione potrebbe venire da un residuo di fondi Fas e dallo stanziamento regionale straordinario anticipato del bilancio 2013 ma Giuliante frena «mi riservo di verificare tecnicamente la fattibilità di questa operazione - ha dichiarato l'assessore e a breve vi farò sapere quanto è possibile fare». Giuliante si è detto pronto a sostenere qualsiasi forma di protesta, sostenuto anche da D'Alessandro e D'Amico ma anche i sindaci annunciano battaglia: «Siamo pronti a tutto - ha dichiarato il sindaco di Goriano Sicoli, Rodolfo Marganelli perché non è ammissibile il comportamento del Governo che, attraverso la Protezione civile, prima ci autorizza a sostenere tutte quelle spese necessarie per fronteggiare i disagi causati dall'abbondante nevicata del febbraio scorso e poi al dunque si nasconde dietro i tagli, accollando a noi sindaci la responsabilità di pagare le fatture. Cosa che la maggior parte di noi non vuole e non può permettersi di fare».