La distensione, dopo che il Senatùr aveva rivendicato la guida del partito. No comment di Maroni sulle spaccature
«Chiedo a tutti di ricordare sempre che il segretario è Maroni, poi io sarò capo ma per la storia personale» quindi «non voglio far casini». Lo ha detto il presidente della Lega, Umberto Bossi, a una festa del partito. Fa marcia indietro dunque il Senatur, dopo aver detto nei giorni scorsi di avere ancora le redini del partito . «Il segretario eletto è Maroni - ha detto Bossi di fronte ai militanti che scandivano il suo nome e la parola capo - e dobbiamo sperare che tutto vada bene in quella direzione, dare l'idea di una forza politica che non litiga al suo interno e dove la gente non è attaccata alla sedia». Del resto, Bossi ha detto che «bisogna avere un attimo di pazienza, sapendo che quelli non reggono», riferendosi al governo Monti. Quindi «dobbiamo far vedere alla gente che non litighiamo». Il Senatur ha anche parlato di mafia, sostenendo che «L'italia è uno Stato che ha molti collegamenti con la mafia», «addirittura parlano che c'è il rischio che il presidente della Repubblica stesso sia sospettato: figuriamoci in che tipo di paese ci vogliono far vivere, andate affanculo».
Bossi apre a Maroni
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«L'ULTIMA PAROLA» - D'altro canto poche ore prima, anche Maroni, interrogato sullo stato dei rapporti con Umberto Bossi aveva smorzato la tensione. «All'interno della Lega Nord non vi è alcun rapporto di forza, nè prova di forza da fare». «C'è stato un congresso che ha preso le sue decisioni e la questione è finita lì», ha ribadito l'ex ministro dell'Interno, intervenendo a «L'ultima parola». Maroni non ha invece voluto rispondere a una domanda del conduttore Gianluigi Paragone sull'eventualità che la Lega si spacchi. «Sto cercando di attuare il programma che ho presentato al congresso - ha detto -. Tutto il resto sono cose che servono ai giornali». Quanto a una possibile collaborazione fra Bossi e l'ex ministro Giulio Tremonti Maroni ha risposto: «Che ne so? Chiedete a loro, io faccio il segretario della Lega ed è un impegno assai rilevante».