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Pescara, 18/01/2021
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Data: 25/07/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
La riforma del tpl in Abruzzo - Morra, altolà a Pescara sui trasporti pubblici «Bando da ritirare, contrasta con il piano regionale» (Guarda il video)

L’avviso esplorativo emanato il 5 luglio scorso dal Comune di Pescara per verificare l’interesse di aziende nella gestione del trasporto pubblico locale, funzione oggi svolta dalla Gtm, ha fatto saltare sulla sedia il dirigente regionale ai trasporti, Carla Mannetti, e insieme con lei l’assessore Giandonato Morra, firmatari di due lettere distinte ma uguali nella sostanza, visto che chiedono al sindaco Albore Mascia e all’assessore Fiorilli «di valutare l’immediata sospensione della procedura di cui sopra», vale a dire dell’avviso esplorativo. Insomma, tono diplomatico, ma contenuto dirompente.
A svelare il retroscena che sta procurando tensione tra i due enti è il consigliere comunale del Pd, Antonio Blasioli: «Il Comune ha preso l’iniziativa dell’avviso pubblico senza curarsi della ridefinizione di nuovi bacini territoriali che la regione sta portando avanti per ottimizzare il servizio di trasporto pubblico a costi più contenuti. Se non è un conflitto istituzionale tra Comune e Regione, poco ci manca» ha detto Blasioli, che pone una domanda: «Forse l’avviso esplorativo vuol essere un intralcio all’azienda unica che il centrodestra a Pescara e il presidente della Gtm, Russo, non vedono di buon occhio?».
L’argomento è stato oggetto ieri di un confronto tra capigruppo consiliari sollecitato dal presidente del consiglio comunale, Roberto De Camillis, andato a vuoto o quasi: «Molti consiglieri non ne erano a conoscenza e si è scelto di rinviare» ha detto ancora Blasioli.
Non sembra disposto a concedere tempo l’assessore Morra, che nella lettera inviata a Mascia e a Fiorilli ha illustrato l’avanzato stato del progetto che la Regione intende realizzare, non senza stigmatizzare nella stessa nota la colpevole assenza del Comune di Pescara agli incontri finora condotti per cercare scelte condivise insieme con le amministrazioni locali. «Il sindaco di Chieti ha proposto la costituzione di un bacino dell’area Chieti-Pescara» scrive inoltre Carla Mannetti, facendo intendere a chiare note che l’avviso esplorativo promosso da Pescara confligge con l’orientamento della Regione sul futuro del trasporto pubblico locale. Un’altra area di bacino è collocata sulla fascia costiera che può andare da Ortona fino a Pineto, mentre due bacini più limitati sono stati ipotizzati per la Val di Sangro e soprattutto per L’Aquila, che per ragioni legate al post-sisma, ha spiegato l’assessore Morra, manterrebbe un servizio a gestione comunale. Lo stesso Morra ha chiarito che la proposta dei bacini ha avuto un contributo di idee da Comuni, Province, consumatori, sindacati, aziende pubbliche e private al tavolo di concertazione. «Si tratta di scelte imposte dal decreto sulle liberalizzazioni, documento che ha completamente cambiato lo scenario e che ci impone un confronto costante con il Governo» ha aggiunto Morra, «dico perciò che l’iniziativa autonoma di Pescara rischia di rivelarsi una perdita di tempo ovvero una fatica sprecata. La discrepanza con il nostro disegno va superata».
Blasioli rileva che ci si dovrà allineare alla formula del trasporto pubblico «ispirata dal sindaco di Chieti senza che nessuno del Comune di Pescara si sia pronunciato». Non ultimo, il consigliere Pd pone l’accento sulla necessità «di tutelare i 400 dipendenti della sola Gtm che non godono di alcuna clausola di salvaguardia in caso di un nuovo gestore del trasporto pubblico su Pescara. Che ne sarà di loro?».

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