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Pescara, 03/04/2026
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Data: 21/07/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Trasporti e disservizi - Perdere il treno perchè ... partito in anticipo

Lunedì 16 agosto sul treno dei soliti pendolari delle 17,10 da Pescara verso Teramo si è verificato un nuovo spiacevole episodio che si aggiunge ai continui e ripetuti disservizi di sempre. Cito solo gli ultimi due in ordine cronologico. Una mattina di qualche settimana fa siamo stati letteralmente abbandonati/bidonati sui binari poiché il treno proveniente da Ancona delle 8,01 ripartiva dalla stazione di Giulianova con circa tre minuti di anticipo (orologi alla mano di tutti) mentre si stava salendo le scale del sottopassaggio. La risposta di Trenitalia a fronte di reclami presentati sul sito, è stata che il treno proveniente da AN, quel giorno era addirittura ripartito con un minuto di ritardo, e comunque non obbligato alla coincidenza con quello di Teramo, senza porsi il dubbio che svariate decine di orologi di passeggeri documentassero il contrario, o affrontare almeno l'argomento del disagio e della beffa subita dai clienti. Il secondo motivo di lamentela: la causa accidentale questa volta è stata l'interruzione improvvisa di corrente sulla linea tra le stazioni di Castellalto-Canzano e Teramo, cosa che ci può anche stare e si può accettare se viene detta in modo garbato dando anche possibili previsioni e soluzioni. Però dal semplice guasto si è passati al caos assoluto, perché affrontato in modo del tutto incompetente dal personale Trenitalia e privo del pur minimo senso di educazione e senso di responsabilità e rispetto per i viaggiatori paganti. Non è stata data alcuna informazione ufficiale, non si sapeva quanto tempo saremmo rimasti in quelle condizioni : risposte solo evasive e toni molto infastiditi. Un gruppo di pendolari Teramo-Pescara E’ capitato anche al sottoscritto, a Roma Termini: perdere un treno perché partito...in anticipo. Pare che accada sempre più spesso, soprattutto sulle linee ad alta velocità di Trenitalia, per tenere standard di puntualità migliori del concorrente Italo, per ora attivo solo sulla tratta Milano-Napoli. Anche lì la stessa scena: gli orologi della stazione che indicavano l’ anticipo d’orario, con i passeggeri rimasti a terra sbigottiti. Quanto alla seconda parte della lettera, siamo alle solite: il guasto ci sta, ma chi ne è vittima va informato e assistito. Certo, il personale di servizio spesso è sfinito per le condizioni in cui è costretto a lavorare e anche per un tasso di maleducazione che sale pure tra certi passeggeri. Ma neppure questo basta a giustificare episodi come quello segnalato.

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