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Data: 19/01/2007
Testata giornalistica: Rassegna sindacale
Epifani, Bonanni e Angeletti: da Rifondazione buone proposte sulle pensioni, ma l'interlocutore è il governo

Pronti alla trattativa, e anche moderatamente ottimisti, ma a un patto: il governo faccia la sua proposta, ma che sia una, una sola. Perché Cgil, Cisl e Uil una linea comune sulle pensioni ce l'hanno, e sarà presto tradotta in un documento unitario. Questa la posizione dei Epifani, Angeletti e Bonanni emersa oggi pomeriggio nel corso del convegno "Pensioni. Le proposte del Prc", organizzato a Roma da Rifondazione Comunista. "I partiti di maggioranza raggiungano tra loro un'intesa, la trattativa la dobbiamo fare con il governo, quindi con tutte le forze che lo compongono. Non possiamo farla con nove soggetti, tante posizioni diverse renderebbero la trattativa impossibile" ha esordito il leader della Cgil Guglielmo Epifani. Il medesimo concetto è stato ribadito dal segretario della Cisl Raffaele Bonanni: "C'è chi gioca al risiko per dimostrare chi è più o meno riformista. A noi questo gioco non interessa, vogliamo dal governo una proposta chiara e unica". Lo stesso vale per il leader della Uil Luigi Angeletti: "Il governo decida, poi ci presenti una proposta definita sulla quale diremo la nostra".

Tanti i punti in comune espressi oggi dai tre segretari generali, che hanno parlato di "un asse forte" tra Cgil, Cisl e Uil. I sindacati sono ormai prossimi a una posizione comune, che sarà formalizzata con un documento unitario. "La nostra proposta - ha spiegato Epifani - sarà sottoposta a tutte le assemblee dei lavoratori, così come ci siamo impegnati a fare, perché quando si parla di pensioni è fondamentale discutere e avere il loro consenso". L'asse forte tra i sindacati si è manifestato su gran parte dei temi attualmente in discussione. Come la richiesta di abolire lo ?scalone': "È uno sconcio ingiusto e inapplicabile, va eliminato" ha spiegato Angeletti. O il netto rifiuto alla revisione dei coefficienti. Per Bonanni, "su questo c'e' qualcuno che provoca, creando le condizioni perché non si discuta. Si sta facendo un gran polverone che non serve a creare un clima adatto per gestire la partita in modo responsabile". Ha aggiunto Angeletti: "Il taglio dei coefficienti va respinto, ci sembra incongruente parlare dei giovani e ridurre le pensioni di quelli che andranno a riposo tra vent'anni".

Altra esigenza comune è quella della rivalutazione dei trattamenti pensionistici: "Occorre affrontare il problema del valore delle pensioni - ha spiegato Epifani -, perché ci sono tanti anziani che fanno fatica ad andare avanti". Ha aggiunto Bonanni: "Bisogna mettere in risalto che negli ultimi 14 anni milioni di pensionati hanno perso il 30 per cento del reddito. Pertanto è necessario rivalutare le pensioni in essere". Il leader della Cisl ha anche toccato il tema delle pensioni integrative: "Se si vuole garantire un futuro pensionistico ai più giovani, bisogna agire sulle pensioni integrative. Ci si arriva purtroppo con dieci anni di ritardo, perché i governi precedenti non hanno rispettato gli impegni previsti dalla riforma Dini". Disponibilità si è anche mostrata sulla questione dell'età pensionabile. Angeletti si è detto favorevole "a un aumento purché su base volontaria, favorendo solo gli incentivi", la medesima posizione espressa da Bonanni, che ha però aggiunto "un secco no all'uso dei disincentivi".

Generale apprezzamento c'è stato anche riguardo le idee avanzate oggi da Rifondazione Comunista. Per Angeletti, "sono buone proposte su cui riflettere, ovviamente però il nostro interlocutore è il governo". Epifani le ha definite "per alcuni versi condivisibili", invitando però "Rifondazione e gli altri partiti di maggioranza a raggiungere tra loro un'intesa".

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