Arriva agosto e anche la linea ferroviaria Civitanova-Albacina va in ferie. Non è una novità. Ormai da alcuni anni i collegamenti con Macerata e Fabriano sono sostituiti da servizi di pullman per tutto il mese. Come non sono una novità le lamentele dei viaggiatori per un numero di corse che diminuisce del 20% circa. Non solo. Il viaggio in autobus è soggetto, soprattutto nelle ore di punta e nei giorni festivi, al traffico, per cui gli orari a volte si allungano con tanti saluti alle coincidenze. Infine c'è chi vorrebbe una migliore informazione. Mancano le pensiline e le indicazioni sulla fermata del bus. Nessun problema per i pendolari, che sono già avvezzi alla chiusura agostana della linea. Però per i turisti non sempre è facile individuare la fermata che non è in piazzale Rosselli, davanti alla stazione, ma lungo corso Umberto I. Poche decine di metri ma che andrebbero, comunque, segnalate. Quest'anno, inoltre, per alcune corse le "ferie" sono iniziate prima. È il caso di sei tragitti, tre di andata e tre di ritorno, sulla linea Civitanova-Fabriano. Cancellate e sostituite dai bus, nel periodo dal 14 al 29 luglio, le corse in partenza da Fabriano alle 5.53 (arrivo a Civitanova alle 7.51), delle 15.48 (17.55) e delle 17.26 (19.15). stesso periodo e stessa sospensione per le corse in partenza da Civitanova alle 8 (arrivo a Fabriano alle 9.51), delle 12.35 (14.46) e delle 20.10 (21.47). Da domenica 29 luglio, scatta la chiusura della linea ferroviaria che durerà fino al 3 settembre. Solo un convoglio transiterà su quei binari, stando all'orario ufficiale di Trenitalia. Si tratta del treno regionale Ascoli-Fabriano che ferma a Civitanova alle 11.16 con destinazione Ascoli e alle 14.57 con destinazione Fabriano. La sostituzione con i bus riguarda tutte le corse che partono e arrivano a Civitanova. Della questione si interesserà l'assessore comunale alle mobilità Marco Poeta. "Ho in agenda un incontro con le Ferrovie dello Stato riguardante altre questioni - dice - ma porrò sul tavolo anche questo problema. Se da una parte la sostituzione con servizi bus facilita la circolazione sulla statale 16 e sulle altre strade cittadine attraversate dalla ferrovia, eliminando così per il mese di agosto la chiusura dei passaggi a livello, dall'altra si penalizza il turismo. Chi sceglie il treno per raggiungere Civitanova o partire dalla città per l'entroterra, subisce un disagio. Dietro questa scelta, evidentemente, c'è una scarsa considerazione turistica di Civitanova. Chiudere ad agosto una linea ferroviaria, pur sostituendola con un servizio bus, sottende ad un calo di pendolari che non lavorano più ma non si prendono in considerazione i turisti. È necessaria una maggiore sinergia tra Comune, Regione e Trenitalia per migliorare il servizio su questa linea".