In trasferta i primi cittadini di Avezzano, Vasto, Lanciano e il vice sindaco di Sulmona Ottenuto il sostegno dei parlamentari di Pd e Pdl. Obiettivo: differire di tre anni le decisioni
Tribunali a rischio
AVEZZANO La condanna alla chiusura dei Tribunali subprovinciali non è ancora definitiva. Quindi, finché la sentenza targata «spending review» non sarà... passata in giudicato, si moltiplicheranno gli sforzi nel tentativo di salvare il salvabile. Mission impossible? Forse no. Così i primi cittadini di Avezzano, Lanciano, Vasto e il vice sindaco di Sulmona hanno compiuto ieri l’ennesimo viaggio della speranza per incontrare a Roma i capigruppo del Pd al Senato e alla Camera, Anna Finocchiaro e Dario Franceschini, presenti i parlamentari abruzzesi Legnini, Tenaglia, Lolli capitanati da Franco Marini e il consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio, promotore dell’iniziativa. Obiettivo: fermare la scure dei tagli che, per volontà del Governo, sta per abbattersi sulle quattro sedi giudiziarie, «colpevoli» solo di non essere situate in capoluoghi di provincia e perciò destinate a venire, ahiloro, «fagocitate» inesorabilmente da L’Aquila e Chieti. La trasferta di Gianni Di Pangrazio (Avezzano), Luciano Antonio Lapenna (Vasto), Mario Pupillo (Lanciano) ed Enea Di Ianni (vice di Fabio Federico per Sulmona) ha conquistato il pieno sostegno dei vertici del Pd. Anna Finocchiaro e Dario Franceschini hanno assicurato «il massimo impegno e la ricerca di un raccordo con tutti i partiti, affinché il Governo - hanno dichiarato i capigruppo - stralci la parte riguardante i Tribunali abruzzesi, in linea con la legge approvata dal Parlamento, che prevede il differimento di tre anni di ogni decisione». «Il sostegno ai massimi livelli del Partito democratico e le assicurazioni degli altri gruppi - ha affermato il consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio - vanno nella direzione giusta. Siamo soddisfatti, ma vigileremo sull’iter del provvedimento». E non basta, perché in perfetto spirito bipartisan i sindaci hanno ottenuto anche l’impegno del Pdl. In un altro incontro, infatti, i senatori Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano, insieme al presidente della commissione Giustizia in Senato Filippo Berselli, alla presenza del presidente della Provincia dell’Aquila Antonio Del Corvo e del capo di Gabinetto Massimo Verrecchia, hanno assicurato il pieno appoggio in difesa dei presidi di legalità: «Agiremo di concerto con gli altri gruppi per salvaguardare i Tribunali abruzzesi». Lo strumento, come noto, è la corretta applicazione del comma 5 bis dell’articolo 1 della legge 148/2011 sul differimento delle decisioni a causa del post sisma. I sindaci hanno accolto con soddisfazione il sostegno della politica, ma non abbasseranno la guardia, pronti eventualmente ad «impugnare la legge dinanzi alla Corte Costituzionale».