Bilancio L’ad Ragnetti è ottimista: il peggio è passato, ci attendiamo un’inversione di tendenza
La crisi colpisce senza tregua l’Alitalia. La semestrale è la fotografia di una compagnia in una situzione di grande difficoltà. La perdita nei primi sei mesi è pari a 201 milioni, in crescita di 107 milioni rispetto ai 94 dello stesso periodo del 2011. L’amministratore delegato Andrea Ragnetti chiama in causa l’andamento generale del traffico aereo europeo che ha vissuto, dice, «uno dei peggiori semestri che si ricordi». Ma è ottimista; prospetta addirittura il ritorno all’utile operativo per il 2013, dopo più di ventanni». «Il peggio è passato» dice e, accelerando la spinta di vendite e ricavi, ci si attende «un'inversione di tendenza» nei prossimi mesi. Un «cauto ottimismo», spiega la compagnia, basato sul naturale miglioramento della stagionalità e sul contenimento dei costi. La «mission dei prossimi anni è la crescita dei ricavi» spiega il presidente Roberto Colaninno continuando ad investire «nella qualità del servizio e della flotta». La semestrale approvata dal cda registra un risultato operativo a -169 milioni (era -68 nel primo semestre 2011), ricavi a 1.686 milioni (+4,1%) e oltre 11 milioni di passeggeri (-0,8% rispetto a gennaio-giugno 2011). L'avvio dei voli charter di lungo raggio nei mesi invernali verso alcune destinazioni turistiche ha portato 195mila passeggeri in più. È innegabile l’incidenza di un contesto molto difficile, con «un marcato peggioramento della situazione macroeconomica, l’aumento del costo del carburante e il rafforzamento del dollaro sull’euro». Eppure, sostengono alla Compagnia, «è stata mantenuta la quota di mercato al 22,7% da gennaio a maggio sui tre segmenti: intercontinentale, internazionale e domestico». La contrazione della domanda ha portato a una riduzione dell’offerta del 3,7%. Il load factor (fattore di riempimento degli aerei) è aumentato al 71,1% (+3,4%). L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno era di 862 milioni (+8 milioni rispetto al 31 dicembre 2011 e di cui 658 sulla flotta di proprietà) e la disponibilità liquida totale, comprese le linee di credito non utilizzate, risultava di 367 milioni (+41 milioni rispetto a dicembre 2011). I vertici rivendicano livelli di eccellenza per puntualità dei voli in arrivo all'88,9% (+0,9) e sulla Roma-Milano al 93,9% (+0,2%). Alitalia punta entro il 2014 a diventare la compagnia aerea più puntuale in Europa.