PALERMO - I 90 deputati regionali della Sicilia e tutti i dipendenti dell’Assemblea riceveranno gli stipendi di luglio solo ad agosto inoltrato. La notizia, diffusa ieri ha determinato un nuovo scontro istituzionale tra il governo della Regione, guidato da Raffaele Lombardo, e il Parlamento presieduto dal Francesco Cascio. A far scoppiare la miccia questa volta è stata una lettera recapitata dal segretario generale dell'Ars agli inquilini di Sala d'Ercole, in cui si spiega che gli stipendi di luglio a deputati e dipendenti dell'Assemblea non potranno essere accreditati prima di agosto.
La crisi della Regione si abbatte, dunque, anche sul Parlamento siciliano e a farne le spese stavolta sono proprio i parlamentari che dovranno attendere per poter incassare i circa 13mila euro netti che sono loro garantiti.
Uno slittamento che scatena la reazione anche del presidente dell'Ars, Francesco Cascio, secondo il quale da quando ad occupare la poltrona di assessore regionale all'Economia c'è Gaetano Armao, l'Assemblea viene trattata come «un fornitore o come una partecipata regionale».
Invece, sottolinea Cascio parlando con i giornalisti «è un organo istituzionale di valenza costituzionale e di conseguenza l'erogazione dei trasferimenti sono sempre stati effettuati d'ufficio».
Dichiarazioni che, se mai ve ne fosse bisogno, sottolineano ulteriormente i rapporti tesi tra governo Lombardo ed Aula, rapporti, dice sempre Cascio, che in questi quattro anni di legislatura sono stati «contrastati». «È stato un rapporto di amore-odio - conclude -, ma i periodi di odio sono stati di gran lunga maggiori rispetto a quelli d'amore».
Sta di fatto che l’altro ieri il presidente della Regione confermando al premier Mario Monti la volontà di dimettersi il 31 luglio ha ribadito che la Regione non andrà in fallimento.
Monti ha chiesto, però, che l’ente regionale siciliano vari una profonda ristrutturazione pluriennale che tenda a ridurre innanzitutto la pletora di dipendenti ormai oltre quota 16 mila.
Il piano di tagli che la Regione Sicilia ha già definito a grandi linee sarà siglato nei prossimi giorni con il governo nazionale.