Palermo. Stringono i tempi, siamo a cinque giorni dalla chiusura del sipario, comincia il tour de force per chiudere la monovra finanziaria di riparazione. L'agenda è alquanto nutrita e non è escluso che si lavori anche nel fine settimana. Sono in lista d'attesa il rendiconto 2011, l'assestamento di bilancio con le norme sulla spending review, il ddl sulle società di mutuo soccorso, la revisione del regolamento interno dell'Ars, le norme per l'attuazione della riforma del sistema dei rifiuti, l' istituzione della «Commissione regionale per la promozione di pari opportunità tra uomo e donna nella Regione», le «norme per l'introduzione del quoziente familiare», il ddl sulla «promozione della ricerca sanitaria», il documento sulla modifica della pianta organica dell'Ars. «Siamo alla fine della legislatura - dice il presidente dell'Ars, Cascio - ed è normale che molti parlamentari intendano presentare norme che ritengono importanti. Vista la situazione, lavoreremo non stop: l'Aula si riunirà anche domani, mentre sabato lavorerà la commissione Bilancio. Domenica gli uffici predisporranno i testi per l'Aula che si riunirà lunedì: non escludo che proprio la seduta di lunedì possa proseguire a oltranza fino a martedì, quando ci sarà l'intervento del presidente Lombardo che comunicherà formalmente le sue dimissioni». La commissione Bilancio, presieduta da Savona, nel quadro dell'assestamento dei conti, ha accolto la proposta del governo che stanzia dieci milioni per il trasporto pubblico locale; 3,5 per il trasporto per le isole minori e 2, 4 per coprire il disavanzo. Nel contesto è stata varata una norma relativa all'anticipazione in conto liquidazione dei dipendenti regionali che vanno in quiescenza. Come è noto, la Regione non è in grado di pagare le liquidazioni ai dipendenti che vanno in quiescenza. Si è, quindi, deciso di trovare una soluzione che almeno soddisfi in parte questo impegno classificandolo come spesa non di natura obbligatoria. E tuttavia ha stabilito che il fondo venga ridotto di 12 milioni per il 2012, 11 per il 2013 e 10 per il 2014. Talché, per l'anno in corso la spesa in conto Tfr è stata determinata in 5,5 milioni. Ancora in sospeso il maxi-emendamento del governo sulla spending review. Se ne parlerà oggi in commissione Bilancio e, secondo il suo presidente, Savona, «diventerà un ddl». Nella seduta di eri l'Ars ha incardinato i ddl concernenti «Istituzione della Commissione regionale per la promozione di pari opportunità tra uomo e donna nella Regione»; «Norme per l'introduzione del quoziente familiare»; «Promozione della ricerca sanitaria». Il termine per gli emendamenti scade oggi alle 11. Approvati gli articoli del ddl sulla «Promozione della mutualità volontaria e sostegno alle Società di mutuo soccorso». Il presidente dell'Ars, Cascio, sia pure con qualche giorno di anticipo, ha tracciato una sorta di consuntivo pilitico sui rapporti legislativo-esecutivo: «Il rapporto con il governo Lombardo? È stato contrastato; è stato un rapporto di amore-odio, ma i periodi di odio sono stati di gran lunga maggiori rispetto a quelli d'amore. In questi anni troppe volte i rappresentanti del governo sono stati assenti durante i lavori d'Aula e anche ieri l'assessore Armao era assente, anche se stavolta impegnato con i lavori della Conferenza Stato-Regione». Sempre il presidente Cascio, a proposito dei mancati versamenti semestrali della Regione all'Ars, non risparmia critiche al governo: «L'assessore all'Economia, Armao, tratta l'Ars alla stregua di un qualunque fornitore o di un ente. Ma l'Ars è un organo istituzionale di valenza costituzionale e, di conseguenza, l'erogazione dei trasferimenti sono sempre stati effettuati d'ufficio. Da quando c'è l'assessore Armao, si tende a stravolgere questo concetto».