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Data: 27/07/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Filò, i cittadini fermano i lavori. Blitz dei comitati: «L’Ispettorato verifichi la sicurezza del cantiere»

Il primo a chiedere alla Regione di bloccare il cantiere del Filò, dopo la messa in mora della Gtm da parte del comitato Via (per la valutazione d’impatto ambientale), era stato due giorni fa il Wwf, senza ottenere riscontri. Senza indugiare oltre, i comitati cittadini e le associazioni ambientaliste, che mercoledì avevano scritto alla procura denunciando la mancata interruzione dei lavori, hanno deciso di passare alle vie di fatto: ieri si sono presentati sulla strada parco e si sono messi per traverso davanti ai camion e agli operai della ditta subappaltatrice Erigo di Guardiagrele che stavano portando avanti l’elettrificazione della strada parco, opera necessaria per l’alimentazione dei futuri filobus ma non realizzabile in questa fase. Va prima chiarito se il Filò sia o meno a guida vincolata e dall’esito di questa verifica dipendono le sorti dell’intervento ovvero del finanziamento milionario ad esso collegato.
A guidare la protesta ieri sulla strada parco c’erano fra gli altri Loredana Di Paola del Wwf nonché coordinatrice dei comitati; Mirko Frattarelli dei Giovani Pd e consigliere della circoscrizione Castellamare; Adelchi Sulpizio consigliere comunale dell’Idv. Quest’ultimo ha ribadito: «Noi dell’Idv siamo contro quest’opera, il rispetto delle regole dev’essere un principio fondamentale e se in questo caso ci sono state violazioni i lavori vanno sospesi». Sulpizio, in veste di avvocato, s’è impegnato nell’evitare che qualcuno dei manifestanti venisse denunciato e al tempo stesso, insieme con gli altri presenti, ha evidenziato presunte gravi carenze nella messa in sicurezza del cantiere. «Qui ci sono i nostri bambini che giocano, corrono, vanno in bicicletta o anche sui pattini e che rischiano di cadere nei tombini aperti» è stato detto al signor Nicola Gaeta, responsabile di cantiere. Quest’ultimo s’è difeso sostenendo la piena regolarità del cantiere, «è tutto certificato a norma, le chiusure ci sono, a nord e a sud, in mezzo non si può passare: chi lo fa commette una violazione» ha risposto. Così quando sulla strada parco sono arrivati i carabinieri e la polizia, chiamati perché facessero allontanare gli ambientalisti, s’è accesa una discussione sulla mancanza di adeguata chiusura o recinzione del tratto interessato dai lavori: anomalie che finiranno all’esame dell’Ispettorato del lavoro, su denuncia dei comitati anti-filovia. «Basta con l’arroganza delle imprese, i lavori del Filò vanno fermati» hanno detto i manifestanti armati di cartelli di protesta contro la Balfour Beatty e che a parole se la sono presa anche con Michele Russo, presidente della Gtm. Anche Mario Sorgentone, dell’associazione strada parco, ha richiesto alla Gtm il blocco dei lavori per la filovia e ha annunciato per il 2 agosto una fiaccolata che partirà alle 20,30 da Villa Sabucchi.

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