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Pescara, 19/06/2026
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Data: 27/07/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Irpef a rischio aumento in otto regioni. Aliquota più alta per gli enti in deficit sanitario dal 2013. Nuovi fondi ai Comuni, tetto di 300 mila euro ai manager pubblici

ROMA Con una mano dà, con l’altra toglie. Il governo concede 800 milioni alle Regioni per i propri Comuni, ma ne toglie 11 al fondo nazionale politiche sociali, assestando i tagli complessivi a 2 miliardi a regime per gli enti locali. La spending review - la revisione della spesa pubblica - procede la marcia in Commissione Bilancio del Senato assediata dalle proteste (ieri la serrata dei farmacisti) e dagli allarmi sociali. Fissato a 300 mila euro il tetto per la retribuzione dei manager d elle aziende partecipate dallo Stato. Un emendamento pdl autorizza le otto regioni in disavanzo sanitario a ritoccare l’Irpef dal prossimo anno. Comuni. I relatori del decreto in commissione Bilancio del Senato - Pichetto Fratin (Pdl) e Giarretta (Pd) - con un emendamento prevedono l’erogazione di 800 milioni alle Regioni che dovranno cederli ai Comuni dei rispettivi territori. Arriveranno sia alle Regioni a Statuto ordinario che alla Sicilia e alla Sardegna. In particolare la Sicilia è la regione nella quale confluiranno le maggiori risorse con 101.500 milioni; seguono la Lombardia (83,353 milioni) e la Sardegna (82,3 milioni). «Passo in avanti troppo timido» commenta la Fp-Cgil che chiede garanzie per il pagamento degli stipendi. Il governo ha anche deciso di ridurre a 11 milioni il finanziamento per il 2012 del Fondo nazionale politiche sociali. Un taglio drastico: lo stanziamento dello scorso anno era di 1 miliardo di euro per famiglie e persone disagiate. Irpef ritoccata. Le otto regioni in disavanzo sanitario (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) potranno anticipare dal 2014 al 2013 la maggiorazione dell’aliquota addizionale Irpef dallo 0,5% all’1,1%. Lo prevede un emendamento del Pdl presentato da tre senatori e approvato dalla commissione bilancio. Taglio alle intercettazioni.Nuova sforbiciata alle risorse: il risparmio previsto è di 25 milioni e non di 20 come previsto originariamente. Tetto ai manager. Approvato in commissione un emendamento della Lega che pone il tetto di 300 mila euro per la retribuzione a manager dipendenti delle aziende partecipate dallo Stato non quotate, Rai compresa, a partire dalle prossime nomine. Risparmiati. Slittano di sei mesi i tagli per la riduzione dei dirigenti e del personale dell’amministrazione civile dell’interno. Rinviato il ridimensionamento della pianta organica degli ufficiali di Carabinieri e Finanza e delle relative promozioni. Province. Con un miliardo e mezzo di taglio alle risorse in due anni i bilanci delle Province rischiano il dissesto e si configura reale il rischio di una forte mobilità per i dipendenti. Lo denuncia il presidente dell’Upi , Castiglione. Che ha ricordato come le scuole siano a rischio apertura: i tagli si sommano all’inesistenza di risorse stanziate dallo Stato negli ultimi sei anni. Farmacie. Almeno l’85% delle farmacie private ha aderito alla serrata di ieri, confermando la protesta nonostante un emendamento leggermente migliorativo. Con i tagli, ha commentato Federfarma, «si mettono a rischio i servizi nel territorio».

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