«Roberto Formigoni si presenterà, ma non sabato, e risponderà alle domande dei pm». Così l'avvocato Salvatore Stivala, difensore del governatore della Lombardia indagato per corruzione (aggravata dalla transnazionalità) nell'inchiesta sulla Fondazione Maugeri. Il legale ha precisato che il presidente della Regione(nella foto), raggiunto l’altro ieri da un invito a comparire, domani non andrà in procura, ma che resta comunque disponibile per una serie di date anche ad agosto. «I tempi erano troppo ravvicinati», ha spiegato Stivala dopo un breve colloquio a palazzo di giustizia con il procuratore aggiunto Francesco Greco e i pm Antonio Pastore e Laura Pedio. «Io sono dotato di abbastanza energia, come ho dimostrato in questi 17 anni, e di molta voglia di lavorare, lavoro dalle 12 alle 14 ore al giorno anche il sabato e la domenica. Siccome vi riconfermo che sono tranquillissimo e sicuro di me, nulla mi scalfisce», ha intanto replicato Formigoni ai giornalisti che gli hanno chiesto se abbia ancora il tempo, l’autorevolezza e l’energia di dedicarsi ad amministrare, dopo essere stato indagato per corruzione. Visitando un mercatino agricolo sotto la sede della Giunta, Formigoni ha ribadito che non intende dimettersi perchè «è inaccettabile consegnare le sorti di un governo a un avviso di garanzia. Io sono presidente della Regione fino al 2015 e dovrete sopportarmi fino ad allora perché la gente è con me», ha aggiunto. Nel mirino della procura ci sono però 15 delibere per le quali Formigoni avrebbe avuto benefit per 8,5 milioni di euro: solo per le vacanze in barca del Governatore il faccendiere Pierangelo Daccò, avrebbe speso 4,5milioni. Tre gli yacht messi a disposizione di Formigoni: Ojala, Cinghigaia e Ad Maiora.