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Data: 28/07/2012
Testata giornalistica: Il Mattino
Bus ai privati, accordo Comune-Provincia. Procedure congiunte per chiedere alle ditte l’«interesse» al servizio

Convergenza Comune-Provincia sulle manifestazioni di interesse per l'affidamento ai privati del servizio di trasporto finora effettuato dal Cstp. Ieri pomeriggio la giunta provinciale ha ufficializzato una decisione che era nell'aria già da giorni stabilendo, su relazione dell'assessore ai Trasporti, Luigi Napoli, con un atto di indirizzo, che sulla vicenda del Cstp si avvarrà in parte delle procedure già avviate dal Comune di Salerno e, contemporaneamente, attiverà una nuova manifestazione d'interesse, congiuntamente con il Comune, invitando le ditte di trasporto a partecipare sia per i servizi urbani che per quelli extraurbani. La parola passa ora al consiglio provinciale di lunedì prossimo che ratificherà la decisione rendendola operativa. «Si è ritenuto utile concordare con il Comune di Salerno l'attivazione di una procedura condivisa per l'affidamento dei servizi svolti dal Cstp - spiega Napoli - e di accelerare i tempi procedendo ad invitare le aziende che hanno già manifestato l'interesse alla gestione del servizio di trasporto locale, estendendo l'invito ad altre realtà operanti sul territorio». Due bandi «gemelli», dunque, visto che dal punto di vista amministrativo è sembrato sin dal primo momento unificare le due procedure. Calcolando i tempi tecnici del caso, si dovrebbe giungere all'apertura delle buste non prima della metà di agosto. La notizia non è giunta inattesa presso i depositi dell'azienda dove i lavoratori espletano il proprio turno pur senza salire a bordo degli autobus. Anche ieri infatti, così come avvenuto da lunedì scorso, in strada c'erano solo la linea 2 e la 10, per un totale di tre turni. «Fermo tecnico» è la motivazione ufficiale, scaturita dalla decisione dei dipendenti di interrompere quella collaborazione che ha sempre caratterizzato il rapporto tra azienda e dipendenti. Da lunedì escono solo gli autobus idonei al cento per cento, tutti gli altri restano in deposito. Eppure, paradossalmente, un ritorno in servizio di tutti gli autobus potrebbe rivelarsi una breve parentesi in attesa di un altro blocco, questa volta dovuto alla mancanza di carburante. Un esempio: presso il deposito di Fuorni a ieri erano stoccati seimila litri di gasolio, l'equivalente di un giorno e mezzo di servizio se si considera che la media settimanale di rifornimento presso questo deposito è di 21mila litri. Insomma, un quadro a tinte fosche, in cui gli spiragli sembrano assottigliarsi ogni giorno di più. In questo senso potrebbe leggersi le rassicurazioni che l'assessore regionale ai Trasporti, Sergio Vetrella, avrebbe rivolto al presidente del collegio dei liquidatori Mario Santocchio in merito alla sentenza con la quale il Consiglio di Stato ha riconosciuto alla società salernitana il diritto alle compensazioni per gli obblighi di servizio sostenuti negli anni passati (14 milioni di euro). «L'assessore Vetrella - spiega Santocchio - ha preso atto della richiesta di transazione assicurandomi di aver già dato mandato al coordinatore dell'area Avvocatura di dare assoluta priorità alla vertenza». Ma tra «rassicurazione» e «presa d'atto» resta un vuoto di contenuti che soltanto una decisione definitiva dell'ente regionale, nel bene o nel male, potrebbe colmare. Qualche certezza in più, invece, è stata ottenuta sul versante dei pagamenti dei corrispettivi. Quelli di maggio e giugno sono già transitati dall'assessorato ai trasporti e si attende solo il via ai mandati da parte della Ragioneria regionale. Il che vuol dire che entro poche settimane, il Cstp potrà pagare ai suoi dipendenti lo stipendio di giugno e la quattordicesima. La riunione di ieri mattina a Napoli era stata convocata per discutere delle problematiche connesse al sistema tariffario integrato e al Consorzio Unicocampania. A questo proposito, si è deciso che dopo un percorso di transazione dal consorzio alle aziende, la bigliettazione e la controlleria tornino in capo a queste ultime, fermo restando la socialità del biglietto. Si apre quindi una fase nuova in cui le aziende potranno anche compensare i minori contributi del contratto di servizio con maggiori ricavi da traffico.

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