Concertazione a rischio per Clp, si trasforma in una diatriba ad oltranza il tormentato confronto tra l'azienda del tpl subentrata all'ex Acms, e le organizzazioni sindacali di categoria. Dopo l'avvio della procedura di raffreddamento da parte di quest'ultime, motivata peraltro da divergenze sul piano contrattuale e salariale, il gruppo di Pollena Trocchia è passato al contrattacco respingendo al mittente tutte le accuse, comprese quelle mosse l'altro giorno dalla Filt Cgil. In una nota inviata alla Commissione di garanzia per l'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi essenziali l'amministratore delegato Carlo Esposito giudica sorprendente l'iniziativa presa dalle parti sociali per i mancati impegni relativi ai conguagli di stipendio e della 14 mensilità. «Meraviglia l'apertura della procedura - così riporta la nota dell'azienda - allorquando ci si trova ancora in una fase di programmazione della concertazione, non avendo ancora una delle segreterie regionali e provinciali proceduto all'apposizione della firma sul verbale di accordo del 27 giugno scorso con il quale veniva concordata la calendarizzazione di una serie di incontri sull'organizzazione del lavoro. Per quanto attiene - prosegue la lettera - l'osservanza degli impegni relativi al saldo salariale, va detto che i conguagli non possono che essere effettuati unitamente alla corresponsione del mese di luglio, da pagarsi entro il 10 agosto, altrimenti tutti i conguagli sarebbero risultati negativi per il dipendente, salvo sporadiche eccezioni peraltro di modesta entità. Questa società, dopo la firma del verbale da parte di tutte le organizzazioni sindacali, provvederà ad indire l'incontro richiesto». La reazione dei rappresentanti di categoria è stata altrettanto dura. La Uil trasporti in particolare ricorda che già sono state tre le riunioni che si sono succedute con la proprietà nelle ultime settimane e che hanno visto la partecipazione unitaria di tutte le delegazioni. Natale Colombo, della Camera del lavoro di via Verdi, parla addirittura di ulteriori rischi per la mobilità dell'intera comunità casertana. «È possibile consentire che un'azienda che eroga un servizio di pubblica utilità - si domanda il sindacalista - possa decidere in proprio modalità di offerta senza alcun confronto preventivo con l'affidatario del servizio stesso? Credo che ciò che accadrà domenica 29 luglio e che si perpetuerà per tutti i giorni festivi sia assolutamente ingiustificabile. Infatti sarà garantita da Clp solo una parte dei collegamenti urbani nel capoluogo mentre tutta la periferia ed i comuni limitrofi torneranno ad esser isolati»