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Data: 28/07/2012
Testata giornalistica: La Sicilia
Ast senza benzina, pendolari appiedati. All'Azienda siciliana trasporti i bus rimangono fermi al capolinea

«E' una situazione grave» Ormai è diventato impossibile poter programmare la propria vita sia in ambito personale sia lavorativo. Anche prendere un autobus oggi è difficile. E così accade che di buon mattino l'organizzazione di una giornata venga modificata da un'imprevisto: perché il bus dell'Ast (Azienda siciliana trasporti) che avrebbe dovuto coprire la linea Catania - Siracusa rimane fermo al capolinea per "carenza di carburante". Ieri mattina un gruppo di pendolari, molti dei quali in possesso dell'abbonamento mensile, che costa circa cento euro (29 euro la spesa per il settimanale), hanno trovato la "bella sorpresa": annullata la corsa delle 6.40 e anche quella successiva. «Non sono partiti gli autobus - racconta la signora Rosaria Garufi, dirigente al comune di Siracusa e residente a Catania - per Caltagirone e Siracusa; siamo solitamente in 10 ed è l'unica linea che ci consente di arrivare in orario sul posto di lavoro. Ci è stata fornita una sola motivazione "manca la benzina"». Raggiungere il posto di lavoro per il gruppo ieri è stata un'impresa perché la società Interbus ha già soppresso le due corse con gli stessi orari: 6.10 e 6.40. «Impossibile anche prendere il treno perché le biglietterie aprono alle 8 e la macchinetta automatica non accettava denaro né a moneta né in banconote». Dopo i primi momenti di sconforto il gruppo ha deciso di sciogliersi e prendere l' auto. «Non potevamo fare altrimenti» conclude la signora Garufi. Car sharing obbligato, dunque, anche se i pendolari vorrebbero garanzie per il futuro. «Il problema è serio» commenta il vice presidente e amministratore delegato dell'Ast, Gaetano Tafuri, che esprime sincera solidarietà ai pendolari. «Il problema è chiaramente finanziario - spiega - l'azienda serve solo tratte sociali e queste purtroppo sono poco remunerative. E' chiaro - aggiunge l'amministratore delegato, in carica dallo scorso maggio - che le risorse dell'azienda provengono dalla Regione e quando non arrivano purtroppo non si può far fronte alle spese, non solo del carburante. E' ben noto a tutti che i problemi a livello regionale sono legati alla liquidità, nonostante questo un paio di giorni addietro sono stato a Palermo e ho avuto rassicurazioni in merito ad un mandato di pagamento, ma ci tengo a sottolineare come questa sia solo una soluzione momentanea. Ho già scritto una lettera per la convocazione di una riunione con i responsabili dell'assessorato al Bilancio e alle Infrastrutture, e poter decidere del destino dell'Ast. Spero che oggi gli autobus possano svolgere normalmente l'attività, ma non lo nascondo la situazione è grave»

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