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Data: 28/07/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Grillo: "Non ci alleiamo con nessuno e nessuno ce lo ha proposto"

Il leader del Movimento 5 stelle risponde dal suo blog ad Antonio Di Pietro che aveva lanciato segnali ai 'non allineati'. Anche Sel prende le distanze dall'iniziativa dell'ex pm: "E' vecchissima politica". Martedì Bersani presenta la 'Carta d'intenti per il patto dei democratici e dei progressisti'

ROMA - Beppe Grillo gela Antonio Di Pietro. "Il Movimento 5 Stelle non si alleerà con nessun partito per le prossime elezioni e non ha ricevuto proposte da parte di alcuno". Sono solo due righe, addirittura relegate a post scriptum in coda a un lungo post sui 'Nuovi colonialisti', ma sono due righe chiarissime che, è facile prevederlo, provocheranno reazioni. Grillo sembra rispondere così, negativamente, ai segnali lanciati ieri da Antonio Di Pietro 1 ai futuribili 'non allineati' Grillo e Vendola, anche se la linea del non fare alleanze con nessuno era stata già esplicitata in passato e, oggi, non viene messa in relazione a nessun potenziale interlocutore in particolare.

Sel. Già ieri, comunque, la strana alleanza di tutti i contrari al governo Monti aveva ricevuto una risposta molto cauta dal governatore della Puglia che aveva detto: "Tutto si deciderà quando saremo sotto". Insomma un rinvio, nella speranza di un recupero del rapporto tra Idv e Pd. E oggi rincara la dose Gennaro Migliore, della segreteria nazionale di Sel: "Sentire parlare di 'non allineati' è come quando sento parlare Casini di 'fronte dei responsabili'. Vecchissima politica. La nostra politica non può ridursi a schieramenti, dove non contano mai i contenuti. I problemi gravissimi del paese si devono affrontare cambiando la politica europea e rompendo con l'austerità di Monti".

Bersani martedì presenta 'Carta d'intenti'. Sempre nell'ambito delle grandi manovre in vista delle alleanze elettorali, si segnala l'annuncio ufficiale della 'Carta d'intenti per il patto dei democratici e dei progressisti' di Pier Luigi Bersani. Sarà presentata martedì alle 11 presso il Tempio di Adriano, a Roma. "Questo patto - si legge nella Carta d'intenti- si rivolgerà non solo alle forze politiche di ispirazione democratica e progressista, ma ad associazioni e movimenti, agli amministratori, alla cittadinanza attiva e alle personalità che intendano concorrere a un progetto di governo in grado di affrontare la grande crisi che stiamo vivendo." Nell'agenda di inizio agosto del segretario, comunque, non è previsto alcun incontro con Antonio Di Pietro.

Legge elettorale. Sulla riforma del Porcellum, lo stallo tra Pd e Pdl è totale. "Non accettiamo diktat dal Partito democratico", è la linea uscita da un vertice in via dell'Umiltà in cui si è deciso di chiudere la porta a qualsiasi "accordo al ribasso". Le distanze sulle modifiche al sistema elettorale allontanano sicuramente il voto anticipato. "Sarebbe irresponsabile, si consegnerebbe Paese agli speculatori", dice il presidente del Senato Renato Schifani. Che, sulle modifiche al Porcellum, afferma: "Si può votare anche a maggioranza".

"Concordo sulla valutazione che il voto anticipato sarebbe, vista la situazione del Paese, una scelta irresponsabile", replica la presidente dei senatori Pd, Anna Finocchiaro. "Quanto alla legge elettorale io credo, e questo è sempre stato in queste settimane l'atteggiamento del Pd, che sia necessario trovare il più ampio consenso".

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