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Pescara, 15/06/2026
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Data: 29/07/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Stop ai lavori di Filò» il Pd si unisce al coro. D’Angelo non esclude l’ipotesi di disdire il contratto (Guarda i servizi)

Anche i consiglieri comunali del Pd s’aggiungono al coro di comitati, ambientalisti e cittadini per chiedere di fermare i lavori per il Filò almeno fino a quando non si sarà conclusa la verifica disposta dall’Ue. Sotto esame è la legittimità dell’intervento alla luce delle dichiarazioni contraddittorie del comitato regionale per la Valutazione d’impatto ambientale in relazione al mezzo a guida vincolata che dovrà correre sulla strada parco. In premessa, e in risposta a chi in questi anni ha accusato il Pd di aver assunto una posizione ambigua sulla filovia, Camillo D’Angelo ha chiarito: «Siamo sempre stati favorevoli al passaggio di un mezzo ecologico per il trasporto pubblico sull’ex tracciato ferroviario». A non convincere è dunque il Filò con la sua rete di pali e di fili. «Meglio aspettare per capire se si sta andando nella direzione giusta o se invece è bene cambiare strategia ed evitare interventi inutili» ha spiegato l’esponente del Pd. L’incontro si è tenuto a Parco Sabucchi e ha coinvolto ambientalisti esperti quali Edvige Ricci, puntuale nel ricostruire punto per punto le fasi che hanno portato al progetto della filovia. Rappresentanti di Pescarabici si sono uniti al dibattito, al termine dl quale il Pd ha articolato alcune proposte: «Blocco dei lavori fino alla conclusione delle inchieste; istituzione di un tavolo tecnico con Gtm, regione e Comune per verificare, alla luce di presunte omissioni della ditta aggiudicatrice dell’appalto, le reali possibilità di rescindere il contratto con richiesta di danni; nell’ipotesi negativa, il tavolo dovrà valutare la possibilità di una disdetta unilaterale del contratto, tenendo conto che gran parte dei lavori già fatti costituiscono un arricchimento della società abruzzese: dei 25 milioni di lavori previsti, infatti, ne sono già stati realizzati sei...».
Una penale di un milione e 800mila euro, secondo D’Angelo, costituirebbe una somma pari a un solo anno di costi di gestione della filovia, dunque una spesa affrontabilissima. Il timore, ha aggiunto l’esponente del Pd, «è che l’asfalto della strada parco ceda presto sotto il peso del Filò con il rischio di bloccare la filovia e di dover affrontare costi enormi, a carico non si sa bene di chi, per ripristinare la fruibilità del percorso».

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