Iscriviti OnLine
 

Pescara, 15/06/2026
Visitatore n. 754.976



Data: 29/07/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Legnini: tre province, si può fare. Il senatore Pd: «I criteri ci sono, dipende tutto da Teramo e Pescara»

Spending review. Terminato l’iter in Senato, rubinetti chiusi per i danni dell’emergenza neve

CHIETI - Tre province? Si può fare. Nel mare magnum che si muove intorno alla Spending review ci sono ancora spiragli per intervenire. E’ il parere del senatore Pd, Giovanni Legnini il giorno dopo la conclusione dell’iter in Senato della legge più discussa del momento alla luce del cambiamento che dribbla le parole accorpamento e soppressione usando il termine riordino. Secondo Legnini è un passaggio anche sostanziale anche se il ministro Patroni Griffi ha sottolineato con decisione che le Province saranno dimezzate. I criteri infatti sono una popolazione di 350.000 abitanti e 2.500 mq di superficie. Quindi secondo Legnini, l'Abruzzo ha una capienza territoriale e demografica sufficiente per contenere 3 province, le cui circoscrizioni andranno ridisegnate dal Consiglio regionale delle Autonomie e dalla Regione ai quali vengono attribuiti più autonomia nella definizione delle proposte.

«In Abruzzo spiega Legnini molto ruota attorno alla sorte di Pescara e Teramo, le cui Province come è noto non hanno i requisiti minimi per restare cosi come sono. Occorre per questo ascoltare e far partecipare territori, enti locali e forze politiche, e poi assumere le decisioni. La questione centrale è quella Chieti-Pescara, il più grande agglomerato urbano della regione. Mi auguro, e spero che tutti lavoreremo in tal senso, che prevalga la lungimiranza delle classi dirigenti. Le ragioni di Chieti, la provincia più popolosa, con 104 comuni e il 50 per cento del Pil regionale ed in possesso dei requisiti previsti dalla legge, e quelle di Pescara, ovvero della città più grande e dinamica dell'Abruzzo, sono entrambe meritevoli di tutela. Riusciremo a contemperarle nel contesto di un grande progetto urbano e territoriale? Rafforzando entrambe e non determinando la morte di una delle due (Chieti)? Questa è la grande sfida che chiama in causa tutti i territori regionali, ciascuno dei quali potrà contribuire alla realizzazione di questo progetto».
Legnini raccomanda alla Regione «una seria revisione della spesa eliminando più in profondità consumi intermedi, enti, società, sprechi, strutture inutili e doppioni. Insomma una grande riforma per rendere più efficiente il servizio sanitario e la struttura regionale ed evitare il taglio dei sospirati Fas, inclusi dal Governo in commissione tra i tagli». Un altro capitolo importante è quello dell’emergenza neve: «Per l'emergenza neve lo stanziamento è stato aumentato a 15 milioni, in parzialissimo accoglimento degli emendamenti di diversi senatori delle regioni colpite dalle eccezionali nevicate di febbraio. Occorre continuare ad incalzare il Governo».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it