“Ora basta: vogliamo garantire servizi di trasporto pubblico efficienti per i cittadini, ma per farlo è necessaria e urgente una normativa chiara, risorse certe, razionalizzazione del settore”, così Nicola Biscotti, presidente Anav, interviene all’indomani della decisione della Consulta che ha cancellato le norme dell’agosto 2011 sulla cosiddetta privatizzazione dell’acqua, che coinvolge in realtà tutti i servizi pubblici e che era già stata bocciata dal referendum dello scorso giugno.
La Corte Costituzionale ha infatti dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 4 del decreto-legge 13 agosto 2011, n.138 (”Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”) che disponeva la possibilità di privatizzazione dei servizi pubblici da parte degli enti locali. La sentenza riconosce invece alle regioni la competenza di affidare ad enti pubblici o ad enti in house la gestione dei servizi pubblici sottolineando che l’articolo 4 del decreto legge 13 agosto 2011 è in contrasto con l’esito referendario.
“Quella della Consulta era una decisione nell’aria – prosegue Biscotti – un colpo di spugna all’ennesimo intervento legislativo che negli ultimi anni si è sovrapposto sul settore. E’ ormai indifferibile un intervento legislativo mirato sul trasporto, che lo svincoli dalla disciplina generale sui servizi pubblici, che sciolga i nodi legislativi aggrovigliati che anziché permettere la crescita delle imprese le stanno al contrario deprimendo, che intervenga per evitare che le aziende restino economicamente strangolate, rischiando il default, come sta purtroppo succedendo”.
“Ci sono troppe sacche di sprechi, anche negli ultimi interventi governativi: manca invece una politica che risponda alle vere esigenze del trasporto, a partire proprio da quello dei bus, al quale si affidano ogni giorno oltre 15 milioni di cittadini. E proprio i cittadini sono i primi a patire le conseguenze dell’attuale situazione, insieme ai lavoratori del TPL e alle imprese. Non siamo irresponsabili ma semplicemente realisti”.