Un piano di rilancio per il TPL della Regione Campania con l’utilizzo esclusivo di “fondi regionali”, attraverso un accordo, “unico in Italia” fatto con i sindacati”, il cui obiettivo è “rilanciare il settore in termini di efficienza della spesa e rientrare nei costi standard”.
È la proposta del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, il quale ha spiegato che “il piano per i trasporti, settore dove eravamo al limite del fallimento del sistema, è una cosa che abbiamo fatto noi, in maniera autonoma, il Governo non ci sta mettendo fondi”.
Un’operazione a “totale carico della Regione”, come ha più volte affermato, per evitare il fallimento del sistema e per la quale verranno utilizzate, per il 2012, le risorse provenienti dal fondo per lo Sviluppo e la Coesione, assegnate alla Campania con la delibera Cipe del marzo 2009, mentre, per il 2013, saranno individuate altre fonti.
“Stiamo portando avanti questo piano da oltre un anno – ha aggiunto Caldoro – Così come abbiamo approvato la legge ‘Campania Zero’ con la quale azzeriamo benefit, auto blu, rimborsi telefonici”.
“Il tema vero è che con il 35 per cento di fondi in meno e il materiale rotabile vecchio di anni, inizi ad avere problemi sui macchinari – ha sottolineato – Una cosa diversa è i piano di ‘efficientamento’ al quale stiamo lavorando con risultati condivisi dalle forze sociali”.
“Alta capacità e alta velocità sono infrastrutture importanti nelle quali si investe molto – ha proseguito – ma esiste anche un pezzo del Paese, fatto dal trasporto pubblico locale, dove le risorse vengono solo tagliate”. “Abbiamo avuto momenti difficili qualche mese fa con il trasporto pubblico – ha ricordato – proprio per la riduzione dei trasferimenti nazionali”.
“Le società non hanno potuto garantire le corse – ha concluso – In presenza di una situazione già difficile, se tagliano ancora, il rischio è che a pagare le conseguenze sono pendolari e studenti”.