L'Aquila. La lettera in Comune non è ancora arrivata, ma il sovrintendente Pentrella, che sembra innamorato di via Roma come fossa una bella donna (il pavimento di Collemaggio lo attrae di meno), l'ha già resa nota. La Direzione regionale dei Beni ambientali ha comunicato che la metropolitana di superficie in via Roma non può passare. Il direttore regionale Di Paola non ha potuto esprimere, come egli afferma, un proprio parere, ma si è dovuto limitare a trasmettere al Comune quello del Comitato di settore, ovvero l'organo ministeriale chiamato a pronunciarsi dopo la decisione del Consiglio di Stato che aveva invitato le parti in causa a trovare l'accordo, dopo che il Tar aveva dato ragione al Comune. Ad esultare ieri è stato subito il segretario generale della Uil Gianfranco Cerasoli, per «l'atto univoco» che costringe il Comune a cambiare percorso o a sostituire il metro in via Roma con i bus elettrici.
Il candidato dei Ds per le Primarie, Massimo Cialente, chiede la convocazione subito di un tavolo interministeriale, al quale il Comune ha il dovere di partecipare, perchè «si potranno risparmiare mesi preziosi e danni ulteriori a tutti, favorevoli e contrari all'opera».
«C'è ormai un certo sadismo - continua Cialente - nel pretendere la soluzione dal cilindro nei programma elettorali, mentre l'amministrazione in carica non sa più che pesci prendere. Il Comune da solo ormai può fare poco, incartato com'è nel garbuglio burocratico e legale. Sono arrabbiato per essere rimasto inascoltato quando comunica che il Sottosegretario ai Beni culturali Bono mi anticipò dei veti al passaggio su via Roma. Era l'ottobre 2005».