Stato di agitazione all'Amu, l'azienda che gestisce il trasporto pubblico locale di Ariano. Per mancanza di risorse, per la prima volta nella storia dell'azienda, non sono state pagate le quattordicesime. Scattata la mobilitazione delle organizzazioni sindacali, ma anche la reazione del presidente del Cda, Vincenzo Cavalli, che si aspettava dalle sigle sindacali un atteggiamento più collaborativo «Le condizioni generali - denunciano in un comunicato la Cgil Fp, Fit Cisl, Uil Trasporti e Rsu Amu - si aggravano giorno per giorno. Per far quadrare i bilanci è stato ridotto il capitale sociale della società, ma essendo questa solo un artifizio contabile non ha portato nessun beneficio concreto all'azienda. Si stanno tagliando le corse, le condizioni del parco macchine sono comatose, il servizio si svolge grazie al grande senso di responsabilità dei dipendenti dell'Amu». Per i sindacati, essendo i mezzi vecchi ed inadeguati, si registrano consumi esorbitanti. Diverse corse che potrebbero essere effettuate con mezzi più piccoli, perchè i passeggeri sono pochi, vedi zone rurali, invece vengono effettuate con mezzi grandi, contribuendo ad aumentare il disavanzo. «La società ha una condizione debitoria consistente - prosegue la nota - a cui non riesce a far fronte, ed il pellegrinare dei responsabili in cerca di grazie, tra le varie istituzione, non ha sortito nessuno effetto positivo. Il Comune per tentare di risalire la china aveva garantito l'affidamento di servizi aggiuntivi, come il controllo e la gestione dei parcometri. Ma a tutto oggi sono solo promesse. L'unica cosa certa è che i lavoratori non hanno percepito la quattordicesima, e nessuno riesce a garantire quando verrà pagata»