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Data: 19/01/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Teramo mare, la paura fa novanta. Il limite di velocità, fissato a 70 chilometri orari, sarà elevato

Teramo. Il limite di velocità sulla Teramo mare, fissato a settanta chilometri orari, potrebbe essere elevato a novanta chilometri orari. L'ha riferito il comandante generale della Polizia stradale Abruzzo e Molise, Vincenzo Santoro, durante un convegno a Giulianova: «Ho parlato con il capo compartimento dell'Anas, Dino Vurro, ed ho avuto la promessa che dovrebbe elevare il limite a novanta chilometri orari, anche perchè l'adeguamento è in fase di attuazione. Eviteremo, così, di ritirare 130 patenti in una sola giornata, come già avvenuto. Settanta è poco, anche se noi i rilevatori li abbiamo sempre tarati a 85, quindi siamo stati molto tolleranti. Stiamo mettendo dei rilevatori di velocità, inoltre, nei centri urbani per cui ognuno si renderà conto personalmente a quale velocità stia procedendo». E il quarto lotto della Teramo mare? «Entro quest'anno - è stata la risposta dell'assessore regionale ai Trasporti, Tommaso Ginoble - avremo sia i tempi, sia i finanziamenti, necessari perchè su questo si è impegnato il ministro Antonio Di Pietro considerandola un'opera strategica. Confermo, quindi, che si arriverà al mare e per quanto riguarda il tragitto, nessuna polemica tra Roseto e Giulianova, riusciremo a trovare sicuramente la via più breve». Ieri, nel frattempo, il vice presidente della Provincia, Giulio Sottanelli, in pellegrinaggio tra i dicasteri romani, ha ottenuto l'ok per una rotonda da realizzare all'innesto con la statale 80, in pratica dove sfocia il terzo lotto della Teramo mare. «Sara più grande di quella a Bellante stazione - precisa -, ma meno delle altre già presenti a Mosciano e sarà fornita di cordoli di un certo spessore». L'opera dovrebbe essere terminata per l'inizio dell'estate e sarà necessario occupare una porzione di suolo attualmente di proprietà dell'Amadori, dal momento che la rotatoria sarà traslata verso la ferrovia. Nessuna linea guida, invece, per l'altra opera da collocare nei paraggi dei semafori storici, sempre lungo la statale. Si va verso la sistemazione di una maxi rotonda che dovrebbe inglobare anche altre confluenze, nel caso contrario si pensa ad un'altra rotonda dalle misure "regular". Ginoble, durante il convegno, infine, si è soffermato anche sulla variante di Roseto: «Una variante oggi avrebbe dei costi finanziari importanti per i quali, al momento, non siamo in grado di impegnarci, ma stiamo mettendo giù un'ipotesi alternativa come quella delle Pedemontana che dovrebbe sgravare il traffico sulla statale, attraverso il tratto che da Teramo va verso Ascoli, con finanziamento dell'ultimo lotto, e da San Nicolò all'area vestina, in pratica una variante alla statale 81». Tutti d'accordo, infine, i rappresentanti dei sette Comuni della costa teramana nel rendere più sicura la statale Adriatica. L'obiettivo è quello di dimezzare del cinquanta per cento il numero degli incidenti entro il 2010.

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