Il governo blinda le modifiche al testo in Senato. Tra queste, il salvataggio dei "farmaci griffati", chiesto a gran voce dalle case farmaceutiche. Tante novità nel testo uscito dalla commissione, dal riordino delle Province alle tasse per i fuoricorso
Il Governo ha posto la fiducia in Senato su un maxi-emendamento che comprende i decreti sulla spending review e quello sulla dismissione del patrimonio pubblico. L'annuncio è stato dato dal ministro Piero Giarda. "Pongo la fiducia sul testo della commissione con alcune modifiche di coordinamento", ha annunciato il ministro per i rapporti con il Parlamento, Pietro Giarda. Ma il voto è slittato a martedì mattina, con la prima chiama prevista alle 10.20. Incassata la fiducia sul maxiemendamento, il decreto passerà poi alla Camera.
Il maxiemendamento sulla spending review punta in particolare a modificare il decreto sui temi sanitari e sulla questione dei "farmaci griffati". Allo stato attuale il decreto prevede infatti che i medici non possano più indicare nella ricetta il norme commerciale del farmaco, ma il solo principio attivo. Come dire: addio ai farmaci griffati, che potranno essere prescritti solo per i cronici che già li utilizzano. Il medico che indica la marca della medicina dovrà aggiungere la motivazione. La decisione ha suscitato le proteste dei medici di base e delle aziende farmaceutiche e ora il Governo lavora per modificare la norma.
Più in generale, il decreto spending review esce dai lavori della Commissione Bilancio del Senato con parecchie modifiche. Sempre in tema di farmaci e farmacie, sono stati limati gli sconti previsti a carico delle farmacie che scendono dal 3,65 al 2,25, mentre quelli a carico delle aziende scendono dal 6,5% al 4,1%. Poi dal 2013 dovrà partire il nuovo “sistema di remunerazione della filiera”.
Arriva il tetto di 300.000 euro per la retribuzione a manager e dipendenti delle aziende partecipate dallo Stato, non quotate, Rai compresa. Mentre Bankitalia dovrà tenere conto delle norme sulla spending review che prevedono risparmi su auto blu, buoni pasto, ferie e permessi, consulenze esterne e canoni di locazione degli uffici.
C'è poi il capitolo sulle Province, che saranno “riordinate” in modo da averne solo con almeno 350.000 abitanti e un territorio di 2.500 chilometri quadrati. Avranno per il 2012 un contributo di 100 milioni per la riduzione del debito. Rimane la cancellazione di Terni, Isernia e Matera che i senatore avevano cercato di salvare.
Non saranno chiuse automaticamente le società in house, mentre è stato eliminato il taglio di 30 milioni per il 2012 alla ricerca. Salta anche l'obbligo per Regioni, Province e Comuni di sopprimere o accorpare i propri enti ed agenzie, a patto che realizzino un risparmio del 20% per la loro gestione. I risparmi di spesa, che dovrà assicurare la trasformazione delle Prefetture da Ufficio territoriale del Governo ad Ufficio territoriale dello Stato, dovranno essere del 20% e non più del 10%. Slitta di due anni l'obbligo del taglio del 15% degli affitti per immobili in uso alle amministrazioni.
Per quanto riguarda il lavoro pubblico il ministro Patroni Griffi avverte: non ci saranno interventi sulle tredicesime degli statali, ma "non sono in grado di escludere o no i licenziamenti". Il ministro della pa ha precisato che il processo avviato dal decreto sulla spending review "non si fa in pochi mesi" e il numero di 11mila esuberi nelle amministrazioni statali è una "fotografia dell'esistente" da verificare alla luce delle piante organiche e delle compensazioni tra servizi.
Novità importanti anche in materia di tasse. Le otto regioni in disavanzo sanitario (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia) potranno infatti anticipare dal 2014 al 2013 la maggiorazione dell'aliquota addizionale regionale Irpef, dallo 0,5% all'1,1%.
Aumenti in vista invece per gli studenti universitari fuori corso, le cui rette possono aumentare fino al raddoppio, rispetto a quelle previste per gli studenti in corso. L'aumento fino al 100% è previsto per i redditi oltre 150.000 euro. Si terrà conto della specifica condizione degli studenti lavoratori.
In arrivo risorse per 6 miliardi di euro per aiutare cittadini e imprese dopo il sisma nell'Emilia. C'è anche la possibilità per i comuni e per il commissariato regionale di fare assunzioni a tempo determinato per affrontare le emergenze. Risorse anche per l'Abruzzo (23 milioni) per la raccolta dei rifiuti. Salvi il Centro sperimentale di cinematografia, l'Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi, la Cineteca nazionale.
Infine, da segnalare il raddoppio delle sanzioni comminate dalla Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali e la nuova sforbiciata alle risorse per le intercettazioni telefoniche: il risparmio previsto per il 2012 è di 25 mln e non di 20.