UNA maggioranza abbondante di genovesi è favorevole alla privatizzazione dell'Amt: il 37% è d'accordo "senza se e senza ma", un altro 16,7 è favorevole "purché non si tocchino i dipendenti", solo il 32,1% (cioè meno di un intervistato su tre) è decisamente contrario. E' il risultato - per molti versi sorprendente - dell'ultimo sondaggio della stagione rivolto alla Community di Repubblica Genova. Riprenderemo a settembre a chiedervi settimanalmente le vostre opinioni, ma intanto l'ultimo sondaggio di luglio dice che la giunta Doria ha ragione quando sceglie di individuare - nel bando di ricerca per un partner privato - la soluzione del problema dei trasporti pubblici. Se è vero che il 15% degli intervistati non si esprime, è altrettanto vero che favorevole "a fronte del grave stato di crisi in cui versa l'azienda" all'ingresso di un privato è il 53,7%, che però scende drammaticamente a 45,2% se si interpellano solo gli elettori del centrosinistra. Curiosamente, se andiamo a chiedere quale ipotesi è migliore per ripianare il deficit, una maggioranza bulgara (cioè il 73,9%) risponde "biglietto a fasce chilometriche", cioè chi più viaggia più paga. Le altre percentuali sono bassissime: l'1,2 per cento ritiene che occorra aumentare il biglietto, l'8,8% sposa la tesi dell' autobus gratis con un aumento delle tasse per tutti, per un altro 8 per cento non ci sono soluzioni, mentre l'ultimo8 per cento proprio non saprebbe che fare