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Pescara, 15/06/2026
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Data: 31/07/2012
Testata giornalistica: Giornale di Sicilia
Ast, una nuova tegola: Barone gomme sospende le forniture

Non ha pagato gli stipendi di luglio ai 950 dipendenti, non riceve più la benzina dai fornitori e da ieri neppure le gomme e l'assistenza tecnica sulle ruote da parte della ditta palermitana Barone. Ogni giorno si abbatte una nuova tegola sull'Azienda siciliana trasporti. Il direttore Emanuele Nicolosi, che ha annunciato le dimissioni per il 31 luglio, giovedì ha scritto a prefetti, sindaci e vertici della Regione per annunciare lo stop a tempo indeterminato del pagamento degli stipendi e l'interruzione dei servizi di collegamento entro qualche giorno. L'Ast ha messo in mora la Regione, che deve all'azienda 55 milioni, ma non paga a sua volta i fornitori. A cominciare da quelli che garantiscono il carburante, a cui deve un milione e seicentomila euro. Ma ieri, appreso della grave crisi finanziaria dell'Ast, anche l'associazione di imprese Barone/Tessilgomma ha scritto a prefetti, azienda e Regione: «Da mesi non riceviamo risposte alle richieste di pagamento delle partite aperte, che oggi ammontano a 556.850,55 euro per pneumatici nuovi e 122.284,86 euro per pneumatici ricostruiti». Sebastiano Barone ricorda nella lettera che «per la fiducia riposta nell'azienda e nella speranza di imminenti pagamenti, abbiamo continuato a effettuare le forniture al fine di non creare ulteriori disservizi». Tuttavia, conclude la lettera, «per tutelare la nostra azienda, con decorrenza immediata si bloccano le forniture totalmente e fino a quando non verranno saldati gli arretrati». Il caso agita i sindacati. La Fit Cisl annuncia con Amedeo Benigno «un sit-in insieme ai creditori dell'Ast, davanti alla sede dell'assessorato all'Economia per farci spiegare dall' assessore Armao come dovrebbero andare avanti i dipendenti dell'Ast e le loro famiglie, senza stipendio e senza alcuna garanzia di riceverlo in tempi brevi. Per pagare gli stipendi si blocchino le consulenze». La data deve ancora essere stabilita. La Uil, con Claudio Barone, teme che l'emergenza possa presto allargarsi ad altre aziende del settore: «Il settore dei trasporti pubblici rischia il blackout. L'emergenza, infatti, non riguarda solo i lavoratori dell'Ast, senza stipendio e quattordicesime, ma tutti i dipendenti del comparto, oltre settemila, che già i primi giorni di agosto potrebbero ritrovarsi senza soldi». La Uil ha chiesto al governo l'attivazione di un tavolo di crisi.

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