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Pescara, 15/06/2026
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Data: 01/08/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Consiglio regionale, è scontro sulla legge per l’edilizia

L'AQUILA - Contrasti, disaccordi, tensioni sulla legge regionale per l'edilizia il cui obiettivo è agganciare il decreto sviluppo approvato dal Governo. Il Consiglio regionale s'è diviso sulla proposta della maggioranza. Schermaglie iniziali, poi una sospensione per trovare un'intesa almeno sugli articoli più controversi della legge e visto il numero elevato di emendamenti presentati dall'opposizione. Ma vediamo, innanzitutto, la proposta firmata da Lorenzo Sospiri. La legge prevede premialità per ristrutturare, ampliare o anche demolire con ricostruzione del patrimonio edilizio esistente alla data dell'entrata in vigore del provvedimento. I Comuni possono riconoscere ad esempio una volumetria supplementare del 20%, che può arrivare fino al 40 qualora il proprietario dell'immobile reperisca spazi standard per i parcheggi oppure paghi al Comune «una somma commisurata al costo di acquisizione di altre aree equivalenti per estensione e comparabili per ubicazione a quelle per le quali c'è l'obbligo di cessione».
I Comuni dovranno utilizzare gli introiti avuti in questo modo per acquisire altre aree da destinare a parcheggi o opere di urbanizzazione. Ma la premialità può salire di un altro 10% se il fabbricato è inserito in un piano di recupero, e di un altro 10 per l'adeguamento energetico alla classe A. Come dire il 60% di premiliatà complessiva nei casi estremi. Sospiri ha difeso la proposta definendola «necessaria a rimettere in moto l'economia regionale».
Ma ce n'era abbastanza per far parlare di deregulation Acerbo e Caramanico. Definizione cui s'è collegato il capogruppo del Pd Camillo D'Alessandro, insieme al consigliere Claudio Ruffini. «E' una legge -hanno detto- che così com'è non ci trova d'accordo, perché consente operazioni disinvolte senza che i Comuni possano intervenire. Va bene che c'è l'urgenza di agganciarla al decreto sviluppo del governo, ma se resta così non la votiamo». D'Alessandro e Ruffini hanno chiesto di esaminare la legge a settembre dopo le ferie, ma il capogruppo Pdl Lanfranco Venturoni è stato irremovibile: «Le modifiche chieste dall'opposizione in sostanza sono state già accolte e loro (D' Alessandro e Ruffini; ndr) lo sanno. Restano situazioni marginali di cui possiamo discutere subito, ma il rinvio no». E così è stata decisa una sospensione di un'ora. Le ore sono diventate tre. La seduta è ripresa senza un'intesa sostanziale.
In giornata approvata all'unanimità la legge sulla materia funeraria.

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