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Pescara, 28/03/2026
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Data: 02/08/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trasporti, il progetto per l’azienda unica non c’è. Chiodi: «Il 30 giugno non è un termine perentorio»

L'AQUILA - Che fine ha fatto l'azienda unica dei trasporti? Come mai c'è un progetto di legge per la fusione di quelle esistenti, che non è mai arrivato all'esame del consiglio regionale? E perché il presidente Chiodi ha disatteso l'impegno di presentare una proposta di fusione entro il 30 giugno scorso? Per rispondere a queste domande si è tenuto ieri un consiglio regionale straordinario chiesto dal Pd e dagli altri gruppi di minoranza. Ruffini (Pd) ha invitato a rendere concreta la fusione che non «sarà condizionata- ha detto- dagli esuberi, 85 in tutto e tutti gestibili». Ha notato ancora che il varo di un'azienda unica porterebbe al risanamento finanziario. All'inizio la perdita sarebbe esigua: 5.000 euro il primo anno. Sull'istituzione dell'azienda unica hanno insistito poi D'Alessandro (Pd), Costantini (Idv), Caporale (Verdi), Caramanico (Misto). L'assessore ai Trasporti Morra ha parlato di «ritardi dovuti alla concertazione con le parti sociali». Infine l'intervento del governatore Chiodi il quale ha sostenuto che la «fusione ci sarà, ma dovrà essere un processo virtuoso. Ritardi sostanziali? Non direi, la data del 30 giugno non rappresenta un termine perentorio». Insomma la nuova azienda unica dei nascerà, ma dovrà essere in linea con le ultime disposizioni sulla spending review. Al termine è stato approvato una proposta del capogruppo Pdl Venturoni che impegna la giunta a favorire «il progresso di aggregazione delle partecipate dalla Regione».

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