Il presidente dell'Amt, Roberto Sanfilippo, lancia l'allarme conti per la società trasporti e sollecita la Regione a rispettare gli impegni presi nella trasmissione dei fondi dovuti che ammontano a 15 milioni di euro. Sanfilippo alcuni giorni fa ha inviato una dettagliata e allarmante lettera all'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Andrea Vecchio, al sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, al prefetto Francesca Cannizzo e ai sindacati, in cui esprime «estrema preoccupazione per l'attuale situazione finanziaria dell'Azienda metropolitanatrasporti» e sollecita «un intervento rapido e risolutore della Regione per far sì - si legge nella lettera - che la situazione non continui a deteriorarsi nei prossimi giorni». Sanfilippo nella lettera ripercorre le tappe che hanno portato alla trasformazione dell'Amt da azienda municipalizzata a Spa e scrive: «Di tale trasferimento l'assessorato regionale ha preso atto il 12 settembre scorso... e il 10 maggio 2012 è avvenuta la stipula del contratto di affidamento provvisorio tra il Comune e l'Amt. La norma - continua Sanfilippo - che disciplina l'erogazione dei finanziamenti regionali alle aziende che esercitano i servizi di trasporto pubblico locale prevede che la Regione eroghi trimestralmente ed anticipatamente il proprio contributo. Considerato che l'ultimo pagamento effettuato dalla Regione per i contributi in esercizio nei confronti dell'Amt risale allo scorso settembre, ad oggi la Regione non ha erogato a questa società un anno di corrispettivi e precisamente il finanziamento regionale relativo al 4° trimestre 2011 e ai primi tre trimestri del 2012. L'Amt è quindi creditrice nei confronti della Regione per più di 15 milioni di euro». Una situazione che secondo Sanfilippo impedisce all'azienda di conseguire «uno status di piena regolarità contributiva e assistenzale», ma che soprattutto mette a rischio la liquidità dell'azienda per il mese di agosto con tutte le conseguenze che ne deriverebbero in materia soprattutto di pagamento degli stipendi a partire da agosto, mentre quello di luglio sarebbe stato già garantito dal presidente. Sanfilippo inoltre sollecita un intervento deciso della regione perché le notizie che arrivano da Palermo non sono affatto confortanti e parlano di una Regione al collasso che non può sforare il patto di stabilità. Davanti a scenari simili l'Amt ne trarrebbe un danno enorme con conseguenze penalizzanti soprattutto per il personale. Da qui la chiusra della lettera rivolta all'assessore Vecchio: «Sono certo che vorrà considerare oltre che l'urgenza anche la circostanza per cui sino ad oggi l'azienda sia riuscita con le proprie forze, oltre che col decisivo supporto del Comune, a non far emergere in modo evidente il peso e l'incidenza dei ritardi e delle inerzie accumulate nell'ultimo anno dall'amministrazione regionale».