VICENZA - «Aim ed Ftv non inaspriscano il problema dell'occupazione». Estate di passione per il trasporto pubblico locale. Il piano di riorganizzazione del personale di Aim mobilità - azienda in mano al Comune che gestisce il servizio urbano - e i ritardi del matrimonio con Ftv - gruppo della Provincia che si occupa del servizio extraurbano - mandano in fibrillazione i sindacati, sempre più preoccupati per i probabili esuberi e per le sorti del trasporto vicentino. I segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil Marina Bergamin, Gianfranco Refosco e Grazia Chisin hanno scritto all'amministratore unico di Aim Paolo Colla, al sindaco Achille Variati, al numero uno di Ftv Angelo Macchia e al commissario della Provincia Attilio Schneck per chiedere di affrontare al più presto la questione dei posti di lavoro. «Tra settembre e dicembre, in Aim mobilità potrebbero saltarne quindici - ricordano - Nello stesso tempo Ftv è alla ricerca di dieci autisti e intende vagliare le offerte migliori sul mercato. L'integrazione tra Aim ed Ftv deve avvenire anche sul fronte del personale. È inaccettabile produrre disoccupazione e affidarsi a un mercato che spesso propone contratti di lavoro precari e scarsi livelli di sicurezza. Invitiamo le due aziende pubbliche e le amministrazioni locali a fare ogni sforzo per non appesantire la situazione occupazionale». Nel frattempo proseguono gli incontri tra i vertici delle due società per far decollare l'attesa fusione. L'obiettivo non è solo razionalizzare le spese ma, come spiegano Macchia e Pio Saverio Porelli, amministratore unico di Aim Mobilità, anche rendere il servizio più efficiente. Massimo D'Angelo, coordinatore provinciale della Filt-Cgil, auspica una svolta nelle trattative. «Bisogna aprire un tavolo tecnico per individuare sinergie e compensazioni operative, che permetterebbero grandi risparmi - conclude - Infine Aim dovrebbe ricollocare il personale in esubero all'interno della holding»