«Non privatizzare e salvare l’unica azienda pubblica di trasporto locale che ha fornito finora un servizio efficiente ed utilissimo per i cittadini». A rimarcare la posizione del circolo salernitano di Sel Miriam Makeba è Gianpaolo Lambiase dell’assemblea nazionale del partito. Una posizione in linea con quella del leader nazionale Nichi Vendola che nei giorni scorsi, a Portici, in occasione della festa regionale di Sinistra ecologia e libertà, ha incontrato una delegazione dei lavoratori del Cstp. «Hanno segnalato un disagio e una situazione di sofferenza che si trascina ormai da mesi e che rischia di vedere 600 lavoratori nel baratro dell’incertezza del lavoro e del reddito ha scritto Vendola in una lettera aperta - Come si può, in una prospettiva che sembra quasi inarrestabile, interrompere questa deriva? Come si può, con le difficoltà che vive la Campania, pensare di dismettere un altro polo di servizi? Eppure, lavoratori e lavoratrici dell’azienda, si ostinano invece a raccontare e battersi per un’altra storia, di una realtà positiva, ricca di professionalità e con un grande bacino di utenza».
Una lotta, quella dei lavoratori del Consorzio, che secondo Vendola , mira anche ad evitare «di veder precipitare nelle nostre città il livello dei servizi pubblici in un girone dantesco, in cui saranno presenti utenti e lavoratori. Eppure questi giorni ci hanno segnalato che è possibile una inversione di tendenza. La sentenza della Corte Costituzionale, che raccoglie in positivo l’esito di un referendum, le decisioni del Consiglio di Stato sulla vicenda Acea di Roma». I lavoratori, ribadisce il leader di Sel, non possono essere abbandonati al loro destino: « Sel chiede ai diversi attori istituzionali di lavorare per interrompere il rischio che ciò accada. Su questo si segnano concretamente rapporti nella politica e nella società».
Anche per Lambiase - che ha partecipato all’incontro di Portici insieme ad Arturo Scotto (segretario regionale), Michele Ragosta (segretario provinciale), Tiziana Aiello (portavoce circolo Miriam Makeba), Amedeo D’Alessio (segretario generale provinciale Filt Cgil) - «è indispensabile fare ogni sforzo possibile per scongiurare il rischio di privatizzazione». L’ex assessessore provinciale ai trasporti guarda a un pressing nei confronti della Regione, “accusata” di aver stornato su altri comparti il budget destinato al Cstp e di non aver immaginato di recuperare i fondi sulle accise per salvare una delle aziende che, sull’intero territorio campano, ha sempre funzionato al meglio, garantendo un servizio efficiente. Lambiase chiede un ulteriore sforzo «affinchè tutti i proprietari lavorino per la ricapitalizzazione» ponendo così un freno a quella «che sembra a tutti gli effetti solo una volontà politica di non voler tenere in vita il Consorzio salernitano di trasporto pubblico. Poiché ad oggi non è stata ricapitalizzata l’azienda con il rischio reale del licenziamento di oltre 600 lavoratori, è ormai chiara l’intenzione degli Enti proprietari e della Regione di “privatizzare” il Cstp».