Strada parco. Fiaccolata dei comitati che vogliono lo stop all’elettrificazione
Nel giorno della fiaccolata di protesta organizzata dall’associazione Strada-parco di Mario Sorgentone, Gianni Chiodi tira dritto sulla filovia. Il presidente della Regione non si scompone davanti all’inchiesta della Procura di Pescara, al parere del comitato Via (un organismo della stessa Regione) e tantomeno alle mobilitazioni dei comitati civici. «E’ stata fatta una scelta politica quando c’era una Giunta di centrosinistra - sostiene - che è stata ribadita dall’attuale governo di centrodestra. Una scelta che va nel senso di garantire a Pescara una mobilità migliore attraverso un mezzo moderno, funzionale e non inquinante. Non vedo perché si debba tornare indietro». Quanto ai problemi e alle anomalie, per Chiodi si tratta di «questioni tecniche che non possono fermare un processo avviato che merita di essere portato a conclusione». Quelli che Chiodi definisce «problemi tecnici» incidono in realtà molto più profondamente nella questione. Quando il comitato Via ha intimato alla Gtm di non installare più i magneti (decisivi con i loro 15 punti per l’assegnazione dell’appalto alla Balfour Beatty) ha rimesso di fatto in discussione la natura dell’intero progetto filovia, cominciando dal finanziamento di 25 milioni di euro per finire ai lavori. Il finanziamento, vale la pena di ricordarlo, fu assegnato perché il Filò doveva essere un mezzo tecnologicamente innovativo a guida vincolata e i magneti hanno un ruolo determinante in questo contesto. Se vengono a mancare i magneti, che simulano l’effetto rotaia, cade la natura del mezzo a guida vincolata e, di conseguenza, tutto il progetto viene rimesso in discussione. Ormai, il tema non è più se la filovia è uno strumento utile e se si deve fare (scontata la risposta), ma se le procedure seguite siano state corrette. E allora fioccano le richieste di sospendere i lavori come quella di Maurizio Acerbo, consigliere regionale di Rifondazione comunista, che invita «il Pdl farebbe a non perseverare in un atteggiamento irresponsabile, è meglio fermare il cantiere ora che si è all’inizio dell’elettrificazione, per non peggiorare ulteriormente la situazione». Ancora più drastico è Mario Sorgentone, che è contro la filovia da sempre e che ha promosso per questa sera una fiaccolata sulla strada-parco, con partenza alle ore 21 da Villa Sabucchi. Alla protesta hanno aderito Codici, l’associazione Handicap e diversità, i comitati Utenti strada parco e Anti inquinamento elettromagnetico. Per Sorgentone, lo stop ai lavori dev’essere definitivo: «In attesa delle decisioni della Magistratura, dicamo un "no" secco alla filovia inutile e mangia-euro».