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Data: 03/08/2012
Testata giornalistica: La Sicilia
La crisi del tpl - «Amt,da settembre sarà paralisi»

Nessuna certezza da Palermo per i fondi vantati e dal 2013 drastico taglio di linee Giuseppe Bonaccorsi All'Amt si naviga a vista, ma è a fine estate che si addensano le nubi più nere. Neanche la riunione di ieri a Palermo, all'assessorato regionale Infrastrutture e Mobilità, tra l'assessore Andrea Vecchio e i presidenti delle associazioni trasporto locale è riuscita a rassicurare l'azienda etnea dal rischio di non avere da qui a qualche settimana la liquidità finanziaria necessaria per garantire il servizio pubblico. Il presidente dell'Amt, Sanfilippo, a margine della riunione sul pesante taglio del 20% dei contributi che si abbatterà sull'Amt a partire dal 2013, ha cercato di avere quantomeno una risposta rassicurante dall'assessore e dal direttore generale del dipartimento Infrastrutture, Vincenzo Falgares, sul credito di 15 milioni che l'Amt vanta dalla Regione. «Ho ottenuto una risposta interlocutoria, ma niente di certo - ha spiegato Sanfilippo di ritorno a Catania dalla riunione palermitana -. Mi è stato detto che si sta lavorando, che c'è all'esame una proposta di impegno per venire incontro ai crediti dell'Amt, ma non ho ottenuto un impegno vero e proprio tale da soddisfare le nostre richieste, peraltro elencate dettagliatamente nella lettera che ho inviato pochi giorni fa all'assessore Vecchio, al sindaco Stancanelli e al prefetto Cannizzo». E allora a questo punto cosa può succedere? «Attenderemo ancora per capire come si evolverà la situazione alla Regione. Si è parlato ieri di un impegno di spesa di soli 3 milioni sui 15 che attendiamo da un anno. Ma con tre milioni io posso cominciare a pagare solo i contributi e non altro». Presidente Sanfilippo sia chiaro sino in fondo. Senza i fondi regionali lei fin dove potrà arrivare? «Senza i fondi regionali che la regione ci deve da un anno l'Amt non sarà in grado di pagare gli stipendi di fine agosto e addirittura dal primo settembre sarò costretto a sospendere il servizio pubblico. L'ho anche scritto chiaramente nella lettera alla Regione: "Se la Regione non dovesse provvedere all'erogazione delle spettanze non sarò in grado di andare avanti... ". Più chiaro di così... ». Oltre alla scure dei fondi regionali non incassati l'Amt dal 2013 dovrà fare a meno di 6 milioni di fondi regionali tagliati nell'ultima finanziaria. «Ammesso che questa vicenda si concluda nel migliore dei modi l'Amt dal 2013 dovrà rivedere tutto il piano di servizio. Con sei milioni in meno - spiega ancora Sanfilippo - saremo costretti a tagliare numerose linee oggi offerte all'utenza e quindi, di conseguenza, bloccheremo la graduatoria degli autisti perché non avremo più carenza di autisti». La situazione a questo punto, con le ferie di mezzo, è grave. Anche il sindaco Stancanelli ha chiesto alla Regione di rispettare gli impegni per evitare che un servizio pubblico venga sospeso a causa di ritardi non addebitabili all'azienda, ma dalla Regione, almeno sino a questo momento, sembrano prendere tempo. Intanto a Catania oltre 800 lavoratori del Trasporto aspettano col fiato sospeso che da Palermo arrivino rassicurazioni che finora sono mancate.

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