PESCARA. Non ci saranno cambiamenti nel piano di priorità per le infrastrutture in l'Abruzzo. Lo ha confermato ieri il presidente della regione Ottaviano Del Turco, rispondendo così alle preoccupazioni sollevate dalla lettera con la quale il premier Romano Prodi aveva informato le Regioni che non ci sono più fondi per portare avanti le grandi opere.
«Ho parlato con il ministro Antonio Di Pietro che mi ha confermato tutte le priorità», afferma Del Turco. «Comunque vedrò Bassolino, Loiero e gli altri presidenti mercoledì sera. Parleremo delle iniziative per salvaguardare gli investimenti al Sud. Certo, la coperta del Governo è corta, ma la novità è che abbiamo imparata a tirarla anche noi».
È stato proprio il presidente della Campania Antonio Bassolino a lanciare per primo l'allarme, perché per la sua Regione rischia di perdere la Tav Napoli-Bari.
«Nella lettera di Prodi», ha spiegato Bassolino, «si afferma infatti che gli interventi già deliberati e il relativo costo rappresentano un perimetro da rispettare e che di conseguenza nessuna nuova opera rispetto a quelle già approvate dal Cipe potrà essere presa in considerazione. Con ciò si escluderebbe la possibilità di inserire eventuali nuovi interventi che l'attuale Governo, d'intesa con le Regioni, individuasse come prioritari, quale, ad esempio la linea ad alta capacità Napoli-Bari».
Non solo, secondo Prodi «non sarebbe inoltre possibile apportare alcuni giusti correttivi rispetto alla passata gestione che non sempre è stata equilibrata ed equa nell'assegnazione delle risorse, come è stato rilevato anche dalla Corte dei Conti».
Alle preoccupazioni di Bassolino si è unito ieri anche il presidente della regione Puglia Nicki Vendola.
L'Abruzzo aveva presentato al ministro Di Pietro un piano di priorità che prevede diversi interventi stradali, ferroviari, aeroportuali: pedemontana Abruzzo-Marche - tratto Garrufo Sant'Omero-S. Anna di Campli; Teramo Mare; Fondovalle Sangro, statale L'Aquila-Navelli; velocizzazione ferrovia Roma-Pescara; potenziamento tecnologico del tratto abruzzese della Bologna-Bari; potenziamento aeroporto di Pescara; potenziamento porto di Ortona. L'impegno complessivo è di circa 1 miliardo 500 milioni, due terzi dei quali sono assorbiti dal potenziamento della linea ferroviaria Roma-Pescara (ma solo 33 milioni sono stati assegnati), uno dei punti deboli di tutto il sistema infrastrutturale regionale.