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Pescara, 28/03/2026
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Data: 03/08/2012
Testata giornalistica: La Sicilia
Autolinee , Anav: «Spalmare i tagli su più anni» Vecchio: «Valuteremo ma la situazione è critica»

Palermo. "La nostra proposta - spiega Antonio Graffagnini, presidente regionale Anav - è di spalmare i tagli del 20% sui fondi al trasporto pubblico locale (previsti dalla Regione) in più anni, per rimodulare i servizi con gradualità". Il progetto dell'Anav e dei gestori pubblici e privati di autolinee, è stato sottoposto all'assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Vecchio. Secondo gli operatori del settore bisognerebbe diluire i tagli almeno fino al 2015, data di scadenza del contratto di servizio, se non fino al 2019, come consentito da alcune direttive comunitarie. "La situazione attuale - accusa Vecchio - è frutto della gestione dissennata di questi anni. Non si giustificano 86 autolinee in Sicilia. Nel campo pubblico sono stati fatti sprechi enormi. Le strade attuali sono state costruite dai Borboni, gli investimenti sono stati umorali e in funzione dell'appetito elettorale, la programmazione è assente. In giunta avevamo trovato 5-7 milioni per sopperire ai tagli, ma le beghe politiche li hanno fatti saltare". La replica arriva dall'imprenditore privato Alessandro Scelfo: "Il costo del servizio autobus per chilometro è il più basso d'Italia, perché la rete dei servizi è adeguata alla domanda. Difendiamo il sistema, non le nostre aziende". "La proposta - afferma Claudio Iozzi, presidente Fittel - è a costo zero per la Regione. Si agirebbe sulla flessibilità contrattuale, sulle tariffe (da aumentare in maniera responsabile) e su un miglior utilizzo degli autobus". Graffagnigni aggiunge che "ad oggi assicuriamo tutti i servizi previsti dal contratto, nonostante costi lievitati in 3 anni del 60% per il diesel e del 26% per le assicurazioni. Abbiamo fatto investimenti e siamo disposti a fare altri sacrifici per salvaguardare i posti di lavoro e rivedere le varie linee. Però se ci venissero imposti i tagli dall'oggi al domani, 600 lavoratori finirebbero per strada". La paura degli imprenditori, pubblici e privati, riguarda anche il pagamento delle spettanze, sia pure diminuite: "La Regione - commenta Roberto Sanfilippo, presidente Asstra Sicilia - dovrebbe pagare i trimestri d'esercizio anticipatamente. Ad ora arrivano con forte ritardo. Se non si garantiscono quei soldi, le aziende vanno in fallimento, e con loro i dipendenti pubblici e privati". Così l'assessore: "E' necessario misurare i dati relativi ai bisogni delle varie linee extraurbane. Se i numeri saranno soddisfacenti, potremmo accogliere la dilazione".

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