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Pescara, 30/03/2026
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Data: 03/08/2012
Testata giornalistica: Il Centro
«Ikea, troppo tardi per cambiare». I commercianti contro i sindaci. Il Centro è andato a controllare la situazione del traffico nell’area in vista dell’apertura

SAN GIOVANNI TEATINO Quando i tempi della politica e della burocrazia non coincidono con quelli dell’organizzazione, del lavoro, delle infrastrutture e dei servizi, si rischia di arrivare a pochi giorni dall’ apertura di un colosso dell’arredamento come Ikea a non poter fronteggiare il flusso veicolare previsto per l’occasione. E la preoccupazione dei politici locali appare, secondo i rappresentanti delle associazioni di categoria, tardiva. La viabilità per accedere al grande magazzino dei mobili a San Giovanni Teatino potrebbe non essere pronta per il 29 agosto, giorno previsto per l’inaugurazione, e il traffico potrebbe andare in tilt. La preoccupazione dei sindaci dell’area metropolitana (che hanno chiesto di far slittare l’inaugurazione) non appare del tutto infondata. Abbiamo provato a fotografare la situazione, ieri, in una normale mattinata di agosto, quando la zona è meno trafficata che negli altri periodi dell’anno per il periodo delle ferie. Il traffico è congestionato, e a tratti si ferma. Lo svincolo autostradale di Pescara Ovest si apre a un intreccio di strade e rotatorie che portano in tutta l’area metropolitana. Verso la Tiburtina, a Chieti, a Spoltore in direzione Pescara. Imponente è, poi, il transito di tir e camion che in molti casi escono dall’autostrada per servire le aziende dell’indotto industriale (ciò che resta di esso) che gravita attorno a Pescara e Chieti. E' prevedibile che l’apertura di Ikea determini elevate presenze in termini di auto e di persone, e la posizione della struttura, all’uscita della A14, potrebbe creare problemi di circolazione per lo meno nei primi giorni. E’ un eventualità che coinvolgerebbe due Province, quella di Chieti e Pescara, e quattro Comuni: San Giovanni Teatino, Spoltore, Chieti e Pescara. La proposta dei sindaci e dei presidenti delle due Province di far slittare l’apertura del centro commerciale sino a che non vengano conclusi i lavori della bretella stradale di contrada Buccieri a Cepagatti appare a i commercianti come le classiche lacrime di coccodrilllo. «Premesso che siamo sempre stati contrari all’insediamento di una struttura di questo tipo, che poco porterà all’economia locale», commenta il presidente di Confcommercio per la provincia di Chieti, Angelo Allegrino, «mi chiedo perché tali valutazioni non siano state fatte dai sindaci in sede di autorizzazione. Ai disagi organizzativi si doveva pensare prima, ora si deve partire». Le istituzioni locali, oltre a proporre l’apertura di Ikea con qualche giorno di ritardo, hanno anche chiesto la chiusura temporanea del casello di Pescara Ovest dell’A 14, in attesa di un’effettiva delocalizzazione del casello stesso, e si apprestano a partecipare a un “tavolo tecnico” previsto per martedì prossimo. Anche Confesercenti conviene che «adesso è tardi per lamentarsi». Spiega, infatti, il presidente provinciale di Pescara dell’associazione, Bruno Santori: «Hanno voluto la realizzazione di questo colosso sottovalutando la questione infrastrutturale, così come è accaduto con altri grossi centri come Megalò o il Village di Città Sant’Angelo». L’apertura ritardata di Ikea potrebbe comportare un ritardo anche nell’assegnazione dei posti di lavoro, e scoraggiare eventuali investimenti futuri di grosse realtà commerciali in Abruzzo. «Anche alla leggenda dei posti di lavoro non crederei tanto», conclude Santori, «per ogni lavoratore assunto che guadagnerà in Ikea, per la maggior parte professionalità in mobilità provenienti da altre parti d’Italia, c’è qualcuno che perderà: penso ai dipendenti piccole realtà cittadine, oltre a realtà commerciali vicine che potrebbero essere costrette a ridimensionarsi».

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