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Pescara, 28/03/2026
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Data: 04/08/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Binari bloccati da un guasto. Nuova odissea. Pendolari esasperati dall’ennesimo disservizio sulla linea ferroviaria Roma-Pescara

Trenitalia si scusa con i viaggiatori per i disagi: «I nostri tecnici stanno operando»

TAGLIACOZZO Esplode di nuovo la rabbia dei pendolari. Giovedì scorso, dalle 12,50 fino alle 15,50, così come segnala pure l’ufficio delle relazioni esterne di Trenitalia, un guasto al sistema di blocco automatico verificatosi nella tratta Lunghezza-Roma Prenestina della linea Roma-Pescara ha impedito il transito dei convogli. Corse soppresse, ritardi anche di due ore accumulati sull’intero tracciato, esasperazione alle stelle dei viaggiatori. Il mistero dei guasti che si ripetono e dei ritardi che si accumulano quasi quotidianamente sui binari del segmento Roma-Tivoli-Avezzano resta inspiegabilmente insoluto. Il palleggiamento continuo, meglio dire lo scaricabarile di responsabilità tra le varie società di gestione, depotenzia le buone intenzioni dell’assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra e lo espongono sistematicamente a feroci critiche da parte dei fruitori del servizio. «Un servizio sempre più scadente e inaffidabile - dichiara Vincenzo Giovagnorio, consigliere comunale di Tagliacozzo e rappresentante di un numeroso gruppo di pendolari -, malgrado i timidi segni di miglioramento che si erano percepiti con l’entrata in vigore del nuovo orario estivo». A seguito del guasto, il regionale 7508 delle 13,33 è partito da Tiburtina con settanta minuti di ritardo e soppresso, di conseguenza, il successivo, il 3240, in partenza alle 14,35 dal medesimo scalo. A catena, hanno accumulato pesanti ritardi il 3240, il 7510, il 3242 e il 3248. Convogli, questi, che a scaglioni riportano nella Marsica numerosi lavoratori e studenti. Le ore passate sotto il sole, le lamiere infuocate dei vagoni hanno stressato non poco i passeggeri. Ormai, chi fa uso frequente del treno racconta quasi con rassegnazione le proprie disavventure ferroviarie, implorando, non è un’esagerazione, addirittura aiuto e pietà dalle istituzioni e maggiore sensibilità umana da chi dovrebbe preoccuparsi di un servizio tanto delicato quanto indispensabile. «Non è la prima volta che mi imbatto in un disservizio del genere - racconta allibito il dottor Paolo Marchionni, dirigente della Consob - e debbo constatare che gli accidenti in cui sono incappato sono sempre avvenuti nelle immediate vicinanze di Roma. Sarà una coincidenza o non so cos’altro, ma credo che non mi accadrà più. Cambierò infatti mezzo di trasporto». Ecco a quale punto di rifiuto si può arrivare. Figuriamoci quale possa essere lo stato d’animo di chi, invece, giornalmente, non può fare a meno di salire sul treno per motivi di studio o di lavoro. Trenitalia, interpellata in proposito, addebita il disservizio ad un probabile furto di materiale di rame o ad un possibile guasto elettrico. «I nostri tecnici - spiega il dottor Recubini, responsabile delle relazioni esterne - stanno tuttora operando per accertare, in via definitiva, la natura del guasto che potrebbe essere stato causato dal furto di un particolare materiale, oppure da un problema elettrico sulla linea. Trenitalia, comunque, si scusa con i viaggiatori per il disagio arrecato». Si apprende intanto che l’assessore Giandonato Morra vuole convocare in Regione le varie società che gestiscono il servizio.

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