Due nuove rotatorie sorgeranno sul molo e all'altezza della riviera
PESCARA. Una doppia corsia, lunga quasi un chilometro e larga otto metri, che va dall'altezza del ponte Risorgimento fino al nuovo molo di levante, con tre rotatorie e un parcheggio per le auto in attesa di imbarcarsi. Ecco la «superstrada» che collegherà l'Asse attrezzato direttamente al porto. Il nuovo progetto di allungamento dell'Asse attrezzato, elaborato dai tecnici dell'Anas il 12 dicembre scorso, ancora sconosciuto ai cittadini, viene finalmente svelato. Il Centro è in grado di presentare l'opera, dal costo di un milione di euro, che consentirà ai veicoli provenienti da fuori Pescara di raggiungere lo scalo per imbarcarsi nei traghetti, evitando il traffico di Portanuova. Ma giovedì scorso, il consiglio comunale ha bloccato l'esame del documento, perché dal Quartiere due è arrivata una sonora bocciatura. I consiglieri della Circoscrizione, di maggioranza e opposizione, hanno votato quasi all'unanimità contro l'intervento dell'Anas. Ma ecco il progetto.
Nella planimetria salta subito agli occhi una lunga striscia rossa, che parte dall'ultimo tratto dell'Asse attrezzato, all'altezza del ponte Risorgimento e raggiunge il nuovo molo di levante. La nuova strada, che prenderà il posto delle due attuali rampe di entrata e uscita di piazza della Marina, sarà a doppia corsia. Ma, in base a quanto risulta nel disegno, non consentirà ai veicoli che escono dall'Asse di raggiungere piazza della Marina.
La nuova rampa, infatti, porterà direttamente al porto. Come si farà a raggiungere il centro della città? Nella mappa non viene indicato.
Il percorso sarà sopraelevato fino all'altezza del lungomare sud, poi la strada diventerà a raso. Sono previste, in compenso, due nuove rotatorie, oltre al rondò di piazza della Marina. La prima, tra la riviera sud e il futuro ponte ciclopedonale, consentirà alle auto in uscita dall'Asse di raggiungere il lungomare, oppure di tornare indietro. La seconda, nell'area portuale del molo di levante, alla fine della nuova strada. Tra le due rotatorie, sorgerà un'area destinata agli uffici della dogana. Lì, sorgerà un parcheggio per i veicoli in attesa di imbarcarsi con alcuni servizi per i passeggeri.
La proposta dell'Anas, però, viene duramente contestata dal consiglio della Circoscrizione due e dalla sezione Di Vittorio dei Ds. «Un'opera del genere distruggerebbe la Marina sud» ha affermato il capogruppo della Quercia, Marcello Paolini «inoltre la banchina del porto verrebbe completamente invasa dalla rampa e per i pescherecci che devono caricare e scaricare pesce non ci sarebbe più posto». Pesante il giudizio anche del segretario organizzativo della sezione Di Vittorio, Carlo Gaspari. «Non possiamo cancellare una fetta importante del territorio della città per questo intervento» ha detto «il progetto presentato inizialmente non era così impattante come questo».